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Il successo solidale di “‘U contra”: raccolti i fondi per un passaggio pedonale in corso Sicilia

AUGUSTA – Domenica 30 ottobre, l’associazione culturale “Officina teatrale” di Augusta, con la collaborazione dell’associazione “Genitori e figli – Unitevi a noi” ha rappresentato, nella sala Cannata di Città della notte, ‘U contra (Il contravveleno). Si tratta di una commedia di Nino Martoglio, ambientata nel quartiere della Civita di Catania negli anni Venti, che si fonda sulla convinzione popolare che un antidoto potesse combattere l’epidemia del tempo, il colera. Divisa in tre atti, l’opera teatrale dai tratti ironici è stata interpretata con il testo originario riuscendo a coinvolgere il folto pubblico presente.

Un cast di abili attori formato da Maria Vattiata, Mariagrazia Coco, Attilio Piazza nel ruolo del protagonista Don Procopio, Mirko Birritteri, Mariarita Zappalà, Alessia Piazza, Marco Daniele, Aldo Sirna, Graziano Cavallino, Franco Pattavina, Letizia Nucifora, Anna Nucifora, Enzo Ginetti, Anna Scozzai; con la direzione artistica della compianta Cristina Carpintieri. A quest’ultima è stato rivolto un pensiero particolare, con un commosso omaggio realizzato dalla compagnia attraverso un suggestivo collage video di scene teatrali dov’era protagonista.

Abbiamo appreso in questi giorni che con lo spettacolo di beneficienza, ‘U contra, gli organizzatori sono riusciti a raggiungere gli 8 mila euro necessari, considerata una base già raccolta con precedenti iniziative di circa 5 mila euro, per la realizzazione della pedana sopraelevata destinata alla messa in sicurezza dell’attraversamento pedonale in corso Sicilia.

Il successo ottenuto grazie all’impegno dell’associazione “Genitori e figli” e di “Officina teatrale”, rappresentate dai rispettivi presidenti Antonio Caruso e Attilio Piazza, ha lanciato un forte esempio di solidarietà. “L’individualismo ha distrutto la società moderna; questo spettacolo è l’esempio che l’unione fa la forza, che insieme si può creare qualcosa di concreto per il bene della collettività”, ha sottolineato Caruso. Dopo l’acquisizione ufficiale e il completamento degli iter procedurali previsti per la realizzazione dell’opera farà seguito la donazione della stessa al Comune, che dovrebbe assumere l’onere di farla disporre quanto prima nel luogo di destinazione.

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Inoltre, Caruso e Piazza ci hanno riferito che intendono intervenire sulla questione della persistente chiusura del teatro comunale, nonché aula magna del Liceo “Megara”. “Siamo disponibili – propone Piazza – come compagnia teatrale, magari associandoci con altre compagnie, a risolvere il problema dell’inagibilità. I soldi da spendere per una struttura privata sarebbero risparmiati e potremmo farci carico dei costi, se sono limitati, anche tramite la rappresentazione di più spettacoli”. Tra l’altro, “quel teatro – ricorda Caruso – è un’aula magna che dovrebbe servire agli studenti, attualmente costretti, per svolgere le assemblee, ad uscire durante l’orario scolastico per recarsi nell’aula magna del Ruiz”.


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