Politica

In scena il Consiglio dei rinvii, tengono banco dimissioni Settipani e “variante Lidl”

AUGUSTA – Consiglio comunale diviso sulle dimissioni del consigliere dissidente M5s Nilo Settipani, inviate attraverso una pec e non riconosciute per una questione di interpretazione normativa, ma anche contrasti sull’ingresso di Giuseppe Schermi, già vicesindaco e assessore nella prima giunta pentastellata del sindaco Cettina Di Pietro. Sullo sfondo quindi resta lo scontro tutto interno al Movimento 5 stelle, anche se il consigliere di opposizione Giuseppe Di Mare ha già deciso di passare all’azione annunciando questo venerdì mattina una denuncia alla Procura e di volersi rivolgere al Prefetto “per chiedere un intervento affinché ognuno possa svolgere il suo ruolo nella libertà e senza paure di ritorsioni e con il massimo rispetto della legge“.

Il Consiglio riunitosi ieri, giovedì 19 gennaio, e durato circa tre ore, ha affrontato il tema relativo alla “vecchia” richiesta di variante ordinaria al Piano regolatore per la realizzazione di una nuova filiale della “Lidl”. Dopo l’iter esposto dal responsabile del settore Urbanistica, Solano, spiegando che in mancanza del Piano urbanistico commerciale non si è nella possibilità di rilasciare alcuna variante, si è passati ai chiarimenti chiesti dai consiglieri di minoranza Marco Niciforo, Alessandro Tripoli, Giuseppe Di Mare, Alfredo Beneventano Del Bosco, Giancarlo Triberio e Biagio Tribunato per conoscere se vi fosse ancora un interesse dell’azienda ad aprire quella che costituirebbe ormai un’altra filiale dopo quella inaugurata appena una settimana fa in contrada Cozzo Filonero e se vi fossero rischi di contenziosi in danno del Comune.

Proprio per questo i consiglieri Angelo Pasqua e Marco Niciforo hanno rilevato la necessità di rinviare all’Ufficio il punto per gli opportuni e dovuti chiarimenti. Dalla maggioranza sono intervenuti i consiglieri Marco Patti, sottolineando l’esigenza di un abbassamento generale dei toni, mentre Roberto Casuccio, difendendo l’operato dell’Amministrazione, ha sostenuto la “semplicità della questione” e dell’intero iter. Dopo una pausa ed il successivo intervento del capogruppo di maggioranza, Mauro Caruso, si è passati alla votazione, con quella che si può definire una “marcia indietro della maggioranza”. La richiesta di rinvio all’Ufficio è stata votata all’unanimità dei presenti.

Ecco la sorte degli altri tre punti: a parte l’approvazione, dalla maggioranza, della verifica delle qualità e quantità delle aree da destinare alla residenza ed alle attività produttive o terziarie, rinviata la richiesta di anticipazione 2016 del fondo straordinario, mentre è stato ritirato su proposta dell’ufficio proponente, per una sopraggiunta sentenza della Corte dei conti, il punto dell’approvazione del regolamento comunale per il rimborso delle spese di viaggio e missione per fini istituzionali agli amministratori ed al personale contrattualizzato del Comune.


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