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Irene Grandi fa vibrare Augusta, anima e voce senza tempo

AUGUSTA – La voce di Irene Grandi graffia e accarezza, lei briosa e travolgente da trent’anni, evolvendosi al pari della sua musica contaminata di rock, pop, jazz e intrisa di blues. Non ha tradito le attese la cantautrice fiorentina che si è esibita ieri sera, mercoledì 6 agosto, per la prima volta ad Augusta, per una tappa particolarmente attesa del “Fiera di me – Summer tour” ad accesso gratuito perché inserita nel cartellone comunale di eventi, in una piazza Castello che da qualche anno è diventata cornice di grandi concerti.

Irene Grandi si è presentata dinanzi al pubblico, che l’ha acclamata ancor prima che salisse sul palco, con la band composta da Massimiliano Frignani alla chitarra, Piero Spitilli al basso, Fabrizio Morganti alla batteria, Marco Galeone alle tastiere e la corista e polistrumentista Titta Nesti.

Si è mostrata sin da subito indomabile e calorosa sulle note di Prima di partire per un lungo viaggio, brano del 2003, e ha offerto agli spettatori un concerto potente, curato in ogni singolo dettaglio, con un’esplosione di colori, di energia e una carrellata di successi per ripercorrere gli anni novanta e il primo decennio dei duemila, dalle condivise passioni giovanili, l’amore proibito, agli incontri importanti. Ha ricordato anche i suoi grandi colleghi-maestri, tra cui Pino Daniele, ieri sera omaggiato con il brano Se mi vuoi, scritto a quattro mani e cantato insieme nel 1995.

Proprio allora, trent’anni fa, con l’album In vacanza da una vita, iniziò la carriera della Grandi, con due grandi estratti in vetta alle classifiche di allora, Bum Bum e Dolcissimo amore, immancabili nella scaletta dell’attuale tour. È così diventata una delle voci femminili più carismatiche e passionali del panorama musicale italiano, potendo vantare collaborazioni professionali azzeccate, come quella con il chitarrista e compositore Lorenzo Ternelli, in arte Telonio, oltre alle più note con Vasco Rossi, Lorenzo Jovanotti, Elio e le storie tese o lo stesso compianto Pino Daniele.

Come ha dimostrato ieri sera sul palco augustano, Irene Grandi ama reinventarsi pur rimanendo un’eterna ragazza sempre, ma costantemente fedele a sé stessa. I brani in scaletta sono stati ventiquattro, tra cui Sconvolto così (2001), Non resisto (2005), La cometa di Halley (2010), Che vita è (1997), Il gatto e il topo (1995), il recente Favole (2025), Sono come tu mi vuoi del 2007, È stato un sogno (2003), Alle porte del sogno (2010), Universo (2024), Colpa del lupo (1995), Buon compleanno (2003), Un bagno a mare (1996), Otto e mezzo (1997), La tua ragazza sempre (2000), Bruci la città (2007), Fiera di me (2024), Un motivo maledetto (2019) e per ultima Lasciala andare risalente al 1993.

Un autentico ponte tra il passato e il presente, e non a caso le singole canzoni si sono mescolate insieme a ricreare uno spettacolare excursus dell’importante carriera, testimonianza della mai arrestata crescita artistica.

La cantante è anche riuscita a creare una connessione profonda con chi ha avuto di fronte, raccontando aneddoti, condividendo le sue intime e personali emozioni e abbattendo ogni barriera tra la figura dell’artista e quella dello spettatore. Un dialogo col pubblico che ha regalato intese di sguardi e sorrisi, dimostrando una genuinità disarmante nel cantare l’amore per la musica di un’artista senza tempo.

Alessandra Peluso

(Foto di copertina crediti: Felice Cucinotta per La Gazzetta Augustana.it)


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