Politica

La denuncia del consigliere Niciforo: “M5s indebita il Comune di altri 8 milioni”

AUGUSTA – Dalla campagna elettorale per le ultime elezioni amministrative non si è mai sopito il dibattito sull’ammontare del “debito” che grava sulle casse del Comune di Augusta. Un acceso e perpetuo scontro tra maggioranza pentastellata e opposizione, che ha visto come prima tappa la deliberazione del dissesto finanziario dell’Ente di un anno fa, votata dai soli consiglieri del M5s, e che periodicamente viene rinnovato in Consiglio comunale.

L’ultima occasione è stata la seduta del 2 agosto, in cui l’opposizione ha approfittato della presenza in Aula del vicesindaco con delega al Bilancio Giuseppe Schermi per riaprire il tema di quella ormai “famosa”, e per certi versi contestata, massa passiva totale al 2014 pari a 102 milioni e 752 mila euro.

Marco Niciforo consigliere comunale della lista civica Noi per la CittàIl consigliere comunale di opposizione Marco Niciforo mette in evidenza una delibera in particolare approvata in quella seduta: “Le forze di maggioranza appartenenti al M5s hanno approvato un mutuo di 7.867.986,60 euro. Il governo, ente finanziatore, aveva messo a disposizione la somma di 40 milioni di euro per tutti i comuni sciolti per mafia che ne avessero fatto richiesta. Il Comune di Augusta estinguerà questo mutuo in 30 anni pagando una rata annuale di circa 300 mila euro a partire dal 2019“.

Per Niciforo le casse del Comune non erano “proprio così a secco da poter giustificare un nuovo debito da 8 milioni di euro” e spiega: “Al momento in cassa ci sono circa 17 milioni di euro, dei quali 9 milioni saranno presto stornati all’Organo straordinario di liquidazione (Osl) e 2 milioni non sono disponibili perché impegnati su partite vincolate (mutui, depositi cauzionali e credito sportivo). Pertanto sono 6 i milioni di euro immediatamente disponibili ed utilizzabili dall’amministrazione comunale per far fronte a tutti i pagamenti di breve e medio termine“.

Approfondisce sul debito contratto per ottenere liquidità, a fronte di introiti comunque prossimi dalle tasse locali: “Questi 8 milioni di euro serviranno a pagare stipendi e fornitori, in sostanza serviranno a finanziare la spesa corrente e non potranno essere utilizzati ad estinguere il debito. E non potrebbe essere diversamente. Infatti, delle voci che compongono l’originaria massa passiva, l’amministrazione comunale dovrà ripianare gli importi relativi al disavanzo ed ai prestiti, mentre il resto è di competenza dell’Osl“.

In merito al computo summenzionato della massa passiva dell’Ente, ricorda: “Il disavanzo per un totale di circa 10 milioni di euro, di cui 4 milioni già pagati nel 2015, sarà estinto nel 2017, mentre per i prestiti, che ammontano a circa 38 milioni di euro, verranno corrisposte le rate come da contratto. È opportuno precisare che non è possibile estinguere un mutuo pregresso perché la penale per l’estinzione anticipata è talmente elevata da sconsigliarne la manovra“.

Quindi, nel merito, il consigliere di opposizione muove una critica politica: “Ma allora, qual è la ragione per indebitare il Comune di altri 8 milioni di euro? Dal governo cittadino ci aspettavamo oculatezza, parsimonia, programmazione e competenza nella gestione delle risorse pubbliche ma soprattutto discontinuità con il passato. Invece dopo un anno non vi è nulla di tutto questo, anzi si ha la sensazione sempre più forte che il passato stia diventando il vero punto di riferimento“.

In conclusione, Niciforo pone degli interrogativi sulla gestione finanziaria dell’Ente da parte dell’Amministrazione pentastellata: “Ma che razza di manovra economica è stata approvata da questa maggioranza? E perché, come è stato richiesto più volte da questa opposizione, non si rende pubblico l’elenco dei creditori accertando le eventuali responsabilità? Questa amministrazione comunale cade in continua contraddizione rispetto ai buoni propositi esternati durante la campagna elettorale. A chi era stato mai annunciato che alla prima occasione utile avrebbero indebitato il Comune per ulteriori 8 milioni di euro per avere somme disponibili da utilizzare per la spesa corrente?“.


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