AUGUSTA – La fine della relazione sentimentale non era stata “digerita” dal quarantunenne impiegato augustano C.R., il quale, per nulla rassegnato, aveva con insistenza chiesto spiegazioni e invocato chiarimenti alla sua ex fidanzata, mediante numerose telefonate, pressanti messaggi e, secondo l’accusa, con ripetuti pedinamenti.
La situazione precipitò al culmine di uno di questi “inseguimenti”, nella primavera del 2013, allorché la ragazza sollecitò l’intervento dei Carabinieri, che arrestarono in flagranza il presunto “stalker”. Quest’ultimo, posto prima agli arresti domiciliari e successivamente diffidato dall’avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla parte offesa, si è sempre protestato innocente, sostenendo di essere caduto in un tranello e di non aver mai molestato la ragazza, inizialmente disponibile a incontri chiarificatori.
Ora spetterà al Tribunale di Siracusa far luce sull’intera vicenda, con l’esame dei testi e delle parti interessate previsto per la settimana prossima.





















