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Mozione “Faro” emendata, le dure accuse del giorno dopo

AUGUSTA – Strascichi inevitabili, quelli sulla mozione di indirizzo relativa alla fruibilità dell’area balneare del Faro Santa Croce, quando l’atto proposto dall’opposizione, in un Consiglio comunale chiuso alle 3 della notte, è stato prima emendato dalla maggioranza e infine approvato solo da quest’ultima.

È il gruppo consiliare del M5s ad affondare il colpo il giorno dopo, martedì, rivendicando che la mozione di indirizzo, così come approvata, impegnerebbe comunque l’Amministrazione a trovare, dopo decenni, la soluzione definitiva per usufruire delle zone del Faro Santa Croce, prevedendo comunque un’area di sosta stagionale da giugno a settembre, mantenendo il divieto di sosta sulle piazze, nel rispetto del codice della strada, e “trovando una soluzione definitiva attraverso l’espropriazione di terreni in zona Faro Santa Croce“.

I consiglieri pentastellati in una nota congiunta spiegano che gli emendamenti sarebbero stati necessari poiché la mozione presentata dalla minoranza “così come scritta era inammissibile, in quanto non presentava un mero indirizzo politico ma introduceva delle specificità che potrebbero prefigurare degli interessi personali e non poteva, quindi, essere discussa in Consiglio“.

Viene ribadita l’accusa politica ai consiglieri di minoranza di voler “colpire l’Amministrazione attraverso il Vicesindaco utilizzando biecamente una problematica tanto sentita in città“, imputandogli un “atteggiamento di totale chiusura e strenua contrapposizione“, oltre ad una unità finalizzata “solo a far cadere l’Amministrazione“, anche “attraverso la sistematica campagna di disinformazione messa in atto“.

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Nonostante l’attacco, il gruppo pentastellato promette: “Continueremo a cercare il dialogo e la collaborazione che abbiamo dimostrato finora, votando tante delle proposte della minoranza, e fornendo sempre informazioni chiare e soprattutto veritiere“.

In data odierna, è stato il turno del sindaco pentastellato Cettina Di Pietro, che ha ritenuto di dover ribadire quanto affermato in sede di Consiglio comunale. In merito alla manifestazione di interesse per la concessione del servizio di bus navetta, ne specifica la natura di “attività esplorativa“, affermando che, se il Comune valuterà tale soluzione inadeguata o troppo onerosa, sarà abbandonata.

Ancora, sui terreni oggetto della contesa politica, ricorda l’ormai noto vincolo paesaggistico, motivo per cui “abbiamo richiesto autorizzazione per l’utilizzo“. Difende la mozione di indirizzo approvata così come emendata dalla maggioranza, perché impegnerebbe l’Amministrazione a risolvere la questione anche in caso di rigetto di richiesta dell’autorizzazione, mentre ai consiglieri di minoranza, a detta del Sindaco, “interessava solo colpire un componente dell’Amministrazione, chiedendoci di commettere un illecito ovvero usare le aree da subito e senza autorizzazione“. Invece, nel caso di rilascio dell’autorizzazione, riferisce l’intenzione di “avviare l’interlocuzione coi proprietari per l’utilizzo dei terreni“, chiedendo quindi ai consiglieri che “offrirono” i duemila euro per l’affitto la scorsa estate se vi sia ancora disponibilità a donare al Comune la somma.

Il Sindaco conclude: “Stiamo seriamente lavorando per gli interessi di tutta la comunità e per chi ha dichiarato il contrario, accusandoci di condotta parziale, seguiranno gli accertamenti della magistratura“.

Arriva questo mercoledì mattina anche la replica dei dodici consiglieri dell’opposizione, “dopo poco più di un giorno di voluto silenzio“, attraverso una nota congiunta che si apre con una citazione letteraria, segnatamente la trama di un’opera di Orwell, “La fattoria degli animali”. Si evidenzia un aspetto della trama, quello in cui, a seguito della rivoluzione per la libertà mossa dagli animali contro il fattore crudele, i rivoluzionari vincitori al motto originario “Tutti gli animali sono uguali” sostituirono quello “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri”.

Dalla letteratura all’analisi politica, considerando come “a distanza di quasi un anno nessuna promessa di cambiamento è stata mantenuta in questa Città e quelli che si erano innalzati a paladini di onestà e trasparenza, slogan infallibili in campagna elettorale, da moralizzatori e strenui difensori della giustizia si sono trasformati in protettori di privilegi“. Proseguendo nel giudizio impietoso sull’operato complessivo della maggioranza: “Paradossalmente questa Amministrazione semplifica la vita dell’opposizione: riesce a perdere consensi con una incredibile naturalezza facendo o, dovremmo dire, non facendo assolutamente nulla di utile, buono concreto per questa Città, deludendo i cittadini per bene che avevano affidato con speranza il voto nelle loro mani e mantenendo solo il consenso di pochi tifosi da tastiera e di qualche esagitato ultrà da Consiglio comunale“.

I consiglieri di minoranza contestano la “mortificazione” e l'”umiliazione” perpetrate dalla maggioranza “solo con la forza dei propri numeri nelle votazioni e non certo con l’umiltà di accettare soluzioni e idee intelligenti quando arrivino da una parte diversa dalla propria“, e gli attacchi sul terreno personale subiti nel civico consesso e sui social network.

Venendo al merito della mozione di indirizzo sull’area balneare del Faro, si attacca “una maggioranza che a parole si dichiara contro ogni privilegio” e che “nei fatti cancella a suon di emendamenti ogni riferimento che potrebbe ledere gli interessi personali del proprio Vicesindaco“. Inoltre, si  accusa la stessa maggioranza di utilizzare “regolamenti e sentenze travisati e continuamente sventolati in Aula” per “mettersi di traverso piuttosto che spianare la strada verso la risoluzione di qualsiasi problema“, con “l’insopportabile abitudine di addossare colpe, inadempienze e responsabilità a Dirigenti, Uffici e dipendenti“.

Riguardo a certe invettive ricevute nell’ultima seduta consiliare, i consiglieri di minoranza denunciano che “quando non si capisce si attacca offendendo non solo i propri avversari politici, ma anche e soprattutto migliaia di cittadini, forse anche loro elettori oggi sicuramente pentiti, che stanno partecipando con la propria firma a manifestare semplicemente la necessità di trovare una soluzione ad un problema sentito e reale“.

Infine, la nota si chiude con una rivendicazione: “Se e quando una soluzione sarà trovata e se finalmente quei cancelli potranno essere regolarmente aperti, sarà solo merito di questa opposizione che ha mantenuto i riflettori accesi costantemente su una vicenda su cui sarebbe altrimenti calato il silenzio. Cosa rimane oggi dopo questa ennesima dimostrazione di forza? Una mozione di indirizzo proposta dall’opposizione, riscritta a proprio piacimento dalla maggioranza e consegnata nelle mani di una Amministrazione che farà quello che le riesce meglio: nulla“.


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