Presentato il catalogo d’arte “Lighea. Il mito e la sirena” a palazzo Omodei-Migneco
AUGUSTA – Domenica sera nell’elegante salone di palazzo Omodei-Migneco si è svolta la serata conclusiva della “due giorni” culturale dedicata a “Madri, dee e sirene. Miti e simboli del femminile tra antico e moderno”, organizzata da Archeoclub sede di Augusta in collaborazione con Naxoslegge. Grande novità che ha fatto da sfondo alle iniziative che hanno animato il weekend augustano, tra mostre e conferenze a tema, la presentazione del catalogo d’arte “Lighea. Il mito e la sirena”.
In apertura di incontro, la presidente di Archeoclub, Mariada Pansera, ha brevemente parlato della “rotta lampedusiana” di cui Augusta è entrata a far parte e il cui obiettivo principale mira alla “riscoperta dell’identità del territorio”. Mentre gli obiettivi e i prossimi appuntamenti del percorso letterario denominato “In viaggio con Tomasi” sono stati esposti da Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge. “In questi due anni abbiano realizzato diversi progetti il cui cuore pulsante è rimasto “l’anima dei luoghi”. Il regalo più bello che a distanza di tempo Tomasi ci ha regalato, a parte il suo capolavoro – ha detto Toscano, riferendosi al celebre romanzo “Il Gattopardo” e invitando alla valorizzazione del racconto lungo “La sirena” –, è stato quello di permetterci di andare a trovare quei luoghi di una Sicilia altra rispetto ai pregiudizi e ai luoghi comuni”.
Il catalogo dedicato alle tele sulla sirena Lighea, e di riflesso al litorale augustano, del pittore riminese Alessandro La Motta sta facendo tappa in diverse località della Sicilia e non solo. Come ha raccontato la stessa Toscano: “Siamo reduci da un incontro a Riccione, ospiti di una prima nazionale della lettura che Luca Zingaretti ha fatto di Lighea, al teatro Tondelli“.
Poi Marinella Fiume, docente netina, nonché scrittrice e curatrice del catalogo presentato, attraverso un “approccio simbolico” ha spiegato sotto diversi profili (filosofico, antropologico, etimologico, mitologico) la figura della sirena definita come “un archetipo primordiale e immortale, incarnazione di femmina che strega e seduce con la propria bellezza e con il proprio canto, che fa parte dell’immaginario collettivo”. La sirena, ha aggiunto, “ha una natura ambigua per la sua doppia identità di donna-pesce che la lega contemporaneamente alla terra al mare“.
Quindi è venuto il momento dell’artista riminese, di origini messinesi, Alessandro La Motta, di illustrare al folto pubblico presente da quali elementi ha tratto ispirazione per le tele, proiettando alcune pagine del catalogo, che contiene i contributi scritti dei quattro relatori della serata e per la cui impostazione grafica ha collaborato l’augustano Attilio Patania. Il pittore ha sottolineato che sussistono tre chiavi di lettura. La prima relativa ai “profumi, colori, musicalità”, la seconda “dedicata alla letteratura antica e il mondo greco” e l’ultima inserita in un concetto non tanto legato al binomio amore-morte, Eros e Thanatos, ma “all’ineluttabilità di Eterno che il primo amore rappresenta”.
Nel corso della conferenza, a cui erano presenti tra gli altri l’assessore comunale alla cultura Giusy Sirena e Fabrizio Romano, presidente del Rotary club di Augusta, sono intervenuti Cettina Pipitone Voza, nota studiosa di Tomasi di Lampedusa, e Giuseppe Immè, vicepresidente della sezione di Melilli dell’associazione “Italia nostra”.
La serata si è conclusa con un ringraziamento particolare alla famiglia Migneco, proprietaria del palazzo, attraverso la consegna a Rita Migneco del catalogo “Lighea. Il mito e la sirena” e di un quadro dello stesso Alessandro La Motta.


















