Sport

Rio 2016: Ravalli si ferma alla semifinale paralimpica, ma il sogno continua

AUGUSTA – Nell’intervista rilasciataci in esclusiva alla vigilia della prima giornata del programma della paracanoa alla 15ª edizione dei Giochi paralimpici estivi, l’augustano Salvo Ravalli ci aveva riferito di sentirsi vincitore per aver realizzato il sogno di volare alla manifestazione sportiva che vale la carriera di ogni atleta. La medaglia non era messa in conto, certo sarebbe stata l’ennesimo urlo di gioia in una carriera sportiva in rapida ascesa e vincente, ma comunque una sorpresa, in particolare per i commentatori presenti a Rio e per l’emittente televisiva di Stato che non ha trasmesso la diretta delle gare di paracanoa.

Quindi mercoledì mattina, ore 14,10 in Italia, Ravalli ha sfidato quattro paracanoisti tra i più forti al mondo della categoria KL1 nella prima di due batterie, rivelatasi la più competitiva, sullo sprint 500 metri. I primi due di ogni batteria direttamente in finale, gli altri qualificati per le residue speranze di giocarsi le medaglie ad una durissima semifinale. I tempi dei primi sono assai vicini a quelli segnati dal campione azzurro per tutta la stagione ma il vento laterale diventa il peggior nemico.

La semifinale parte un’ora dopo, a Ravalli basterebbe il suo tempo medio stagionale per accedere alla finale, ma il campo gara ondoso lo frena e scoraggia. Niente da fare, taglia il traguardo per quinto e chiude la sua esperienza olimpica. Lo consola, a ragione, la consapevolezza di trovarsi a gareggiare tra i dieci migliori al mondo della disciplina dopo soli tre anni di pratica e di essere giunto a Rio non proprio nelle migliori condizioni atletiche, considerati alcuni interventi chirurgici a cui si era sottoposto, senza volerlo pubblicizzare, poco più di un mese fa.

Raggiunto telefonicamente, Salvo Ravalli, a caldo, ci ha spiegato: “La gara è andata male: vento forte laterale, onde laterali… Mi alleno quotidianamente sul fiume San Leonardo, dove l’acqua è piatta, mi sono trovato malissimo in questa situazione, che si è sommata allo scarso allenamento recente a causa di qualche problema fisico“.

inserzioni

Ma chiarisce che il suo sogno non si esaurisce a Rio, nonostante i 45 anni: “Sono felice e soddisfatto di essere arrivato qui, anche se non sono arrivato a podio. Raggiungere questo obiettivo non è da tutti, in pochi anni ho bruciato le tappe, questa semifinale è la mia medaglia. Ci siamo sfidati ed è andata così. Adesso penserò a mettere a posto il fisico con una serie di interventi e poi punterò a qualificarmi a Tokyo 2020“.

Il sogno di Salvo Ravalli, diventato collettivo per aver coinvolto i concittadini augustani e sostenitori da tutta Italia, è più vivo che mai.


inserzioni inserzioni
In alto