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Stalking e bullismo spiegati agli alunni, collaborazione tra “Corbino”, “Nesea” e Arma

AUGUSTA – Giovedì, nell’ambito del progetto di educazione alla legalità ed alla cittadinanza responsabile, si è tenuto un incontro tra i ragazzi dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto “Corbino”, la Compagnia dei Carabinieri di Augusta e il Centro antiviolenza “Nesea”. Alla lezione, incentrata sui temi della legalità e prevenzione dello stalking e del bullismo hanno partecipato anche i rappresentanti dei genitori delle classi coinvolte.

La dirigente scolastica Maria Giovanna Sergi ha aperto la conferenza sottolineando come l’Istituto abbia stilato un protocollo d’intesa col Centro antiviolenza “Nesea” grazie al quale si è messo in atto il progetto “Alma” e come l’incontro intendesse fornire un supporto valido alla prevenzione della violenza di genere e delle discriminazioni. Inoltre ha evidenziato che la collaborazione con la Compagnia dei Carabinieri di Augusta, presenti nelle persone del capitano Federico Lombardi, comandante della Compagnia, e del maresciallo Paolo Cassia, ha permesso di attuare l’attività formativa che vede nell’incontro di giovedì la penultima tappa dell’anno scolastico in corso.

Quindi è toccato alla presidente dell’associazione “Nesea” Stefania Caponigro e all’avvocato Cristina Crisafulli introdurre il tema della violenza, quale argomento purtroppo non solo mediatico, ma che potrebbe riguardare chiunque ci stia accanto, in quanto fenomeno trasversale. A supporto di quanto detto, le relatrici si sono avvalse di materiale multimediale, utilizzando in particolare dei video realizzati dal Laboratorio “Mai più violenza” del Progetto Alice. Si tratta di un’iniziativa intrapresa in Emilia Romagna, che si prefigge l’obiettivo di promuovere, attraverso le proprie attività, lo sviluppo di una cittadinanza attiva, basata sul rispetto e la valorizzazione delle differenze culturali e di genere, partendo dall’ambito educativo e della formazione.

Il comandante Lombardi ha voluto, insieme al maresciallo Cassia, portare all’attenzione della giovanissima platea il fenomeno dello stalking, spiegando come induca le vittime molto spesso a cambiare stile di vita e come chi lo subisce dovrebbe realizzare l’importanza di parlarne con qualcuno. Per tali motivi, diventa cruciale la fiducia nelle istituzioni, siano esse le Forze dell’ordine o i servizi sociali o le associazioni di volontariato.

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L’incontro è stato caratterizzato dall’interazione tra i relatori e i ragazzi, che sono stati parte attiva ed interessata.

Nella seconda parte dello stesso, l’obiettivo è stato puntato sul bullismo, sull’importanza della prevenzione e sulla necessità di riflettere sui propri comportamenti che, a volte, possono ferire, anche se involontariamente, gli altri. La riflessione è stata stimolata dalla visione del monologo di Paola Cortellesi sul bullismo ed ha offerto ai ragazzi lo spunto per condividere personali idee ed esperienze.

Tuttavia, si è anche considerato che è comunque necessario evitare allarmismi, imparando a riconoscere i veri gesti di bullismo per denunciarli ed aiutare tanto la vittima quanto il bullo.


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