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Vaccino Covid in provincia, primi richiami per sanitari Covid center. Dosi Moderna implementate per case di riposo e Rsa

SIRACUSA – È cominciata puntualmente con i primi 30 operatori sanitari dei Covid center della provincia di Siracusa, vaccinati all’Arnas Civico di Palermo in occasione del V-Day di fine dicembre, la somministrazione della seconda dose del vaccino anti-Covid prodotto da Pfizer Biontech.

A 21 giorni esatti tutti i primi vaccinati contro il coronavirus – comunica l’Asp di Siracusa nel rispetto del Piano delle priorità stabilite dal Ministero e dalla Regione siciliana, si stanno sottoponendo al richiamo previsto dai protocolli del vaccino Pfizer necessario a raggiungere l’efficacia dichiarata“.

Non si sono verificate reazioni avverse – puntualizza l’Azienda sanitaria – e tutti i vaccinati sono in ottime condizioni di salute e la somministrazione dei richiami è assicurata grazie all’accantonamento delle dosi secondo le indicazioni dell’Assessorato mentre prosegue, approvvigionamento dei vaccini permettendo, la somministrazione delle prime dosi a completamento dei dipendenti dell’Azienda sanitaria e, a seguire, delle altre categorie secondo le priorità previste“.

L’assessore regionale della Salute, Ruggero Razza aveva sollevato la questione dell’approvvigionamento di vaccini da Pfizer, ieri l’altro. “Non sono a rischio i richiami in Sicilia perché eravamo stati prudenti – precisava – avevamo seguito tutte le linee guida che venivano dal ministero della Salute e dal commissario nazionale. Però non c’è dubbio che il ritardo di Pfizer e gli impegni non mantenuti da Pfizer meritino una reazione. A livello nazionale si è ipotizzata un’azione legale, la Sicilia la sosterrà, la sosterranno tutte le regioni italiane. Intanto però chiediamo ad Ema e alle istituzioni comunitarie di fare presto. I cittadini europei, quindi gli italiani e i siciliani non possono accettare l’idea che in altri Paesi del mondo si possano utilizzare vaccini che da noi non sono autorizzati. Da questo punto di vista sosteniamo l’azione del ministro Speranza: sicurezza, quindi regole rispettate nella certificazione dei farmaci, ma rapidità e velocità“.

L’Asp di Siracusa ha potuto contare anche sull’arrivo delle prime dosi del vaccino Moderna, con cui i team vaccinali dell’Azienda hanno “implementato“, e stanno “proseguendo a ritmo serrato“, la vaccinazione degli operatori e degli ospiti delle Case di riposo e Rsa della provincia di Siracusa (oltre cento strutture in tutto), che l’Azienda prevede di “concludere entro il 31 gennaio così come indicato dall’Assessorato regionale della Salute“.

Con l’incremento delle dosi vaccinali si procederà secondo le priorità indicate – conclude l’Asp – a vaccinare gli ultra ottantenni e tutti gli operatori sanitari della provincia considerati prioritari e successivamente il resto della popolazione target. Nelle more l’Azienda sta implementando in modo capillare in tutta la provincia il numero dei punti di vaccinazione con l’assunzione di numerose figure che contribuiranno a raggiungere gli obiettivi vaccinali“.

(Nella foto di repertorio in copertina: il primo box di vaccini Pfizer Biontech consegnato all’Asp di Siracusa)


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