Fragile / Pesante e leggero
FRAGILE di Elisabetta Ternullo
Scoprirai che il delirio nel rosso del cuore
porta fardello e leggerezza.
Neppure il dubbio graffia come l’amore,
neppure il suo imperterrito modo
di puntarti le iridi contro,
neppure queste stelle alte e pungenti,
neppure il suo parlare dolce,
né i cristalli di neve che fioccano
sul margine di una bocca di fuoco,
né la vertigine del suo corpo.
E alzerai mura,
erigerai fortezze
e crederai di salvarti
se balli da sola:
ma l’amore è potenza che abbatte.
Niente graffia come il miele dell’amore,
niente guarisce e schernisce oltre,
niente s’addentra più in là.
E il tuo castello di sabbia
non chiederà che d’essere scosso
da questa ostinata onda intensa
d’estasi e delirio
nel rosso fuoco fragile
del cuore.
PESANTE E LEGGERO di Marcella Di Grande
(Tratto da L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera)
Ma davvero la pesantezza è terribile e la leggerezza meravigliosa?
Il fardello più pesante ci opprime, ci piega, ci schiaccia al suolo. Ma nella poesia d’amore di tutti i tempi la donna desidera essere gravata dal fardello del corpo dell’uomo. Il fardello più pesante è quindi, allo stesso tempo, l’immagine del più intenso compimento vitale. Quanto più il fardello è pesante, tanto più la nostra vita è vicina alla terra, tanto più è reale e autentica.
Al contrario, l’assenza assoluta di un fardello fa sì che l’uomo diventi più leggero dell’aria, prenda il volo verso l’alto, si allontani dalla terra, dall’essere terreno, diventi solo a meta reale e i suoi movimenti siano liberi quanto privi di significato.
Che cosa dobbiamo scegliere allora, la pesantezza o la leggerezza? Cos’è positivo, la pesantezza o la leggerezza?
Parmenide rispose: il pesante è negativo e il leggero è positivo. Aveva ragione oppure no? Una sola cosa è certa: la magia pesante-leggero resta la più misteriosa che genera tutti gli opposti.
(Foto in evidenza: Rina Spinali)



















