Augusta, al “Ruiz” un percorso tra lettura e Pnl con il libro di Marcella Di Grande
AUGUSTA – Un percorso scolastico che ha unito promozione della lettura, crescita personale e riflessione sul linguaggio. È quello sviluppato nei mesi scorsi all’Istituto superiore “Arangio Ruiz”, dove un progetto avviato nell’ambito dell’iniziativa nazionale Libriamoci 2026 si è concluso il 9 maggio con un appuntamento pubblico inserito nel Maggio dei libri, coinvolgendo in piazza D’Astorga studenti e docenti (vedi foto di copertina) attorno al romanzo Dimmi cosa vuoi (2025) della coach neuro-linguistica e novella scrittrice augustana Marcella Di Grande.
Il progetto, secondo quanto reso noto dalla scuola, ha preso forma a partire da febbraio con gli studenti del percorso di formazione scuola-lavoro (Fsl) “#ioleggoperché“, coordinati dalla docente Stefania Anfuso, sviluppando un itinerario didattico che ha intrecciato educazione alla lettura e introduzione ai principi della Programmazione neuro-linguistica (Pnl).
La Pnl è un insieme di tecniche e modelli comunicativi sviluppati negli anni Settanta, centrati sul rapporto tra linguaggio, processi cognitivi e comportamenti, con applicazioni in ambiti come comunicazione personale, coaching e formazione, diffusa in contesti motivazionali e professionali quale strumento pratico di auto-osservazione e comunicazione efficace.
Il percorso ha consentito agli studenti di “sperimentare tecniche di ascolto, riformulazione, gestione delle emozioni e comunicazione efficace – si legge nella nota della scuola – attraverso la lettura del romanzo che ha offerto ai ragazzi una storia capace di parlare di desideri, scelte e cambiamento“.
Il libro Dimmi cosa vuoi è stato utilizzato come base narrativa per affrontare temi legati ai desideri, alle scelte personali e al cambiamento, offrendo spunti di confronto con gli studenti.
“L’esperienza ha permesso agli studenti di sviluppare consapevolezza linguistica, comprendendo come le parole influenzino pensieri e relazioni“, afferma Marcella Di Grande. Secondo la coach augustana, il progetto avrebbe inoltre favorito “l’ascolto attivo, imparando a leggere ciò che l’altro comunica oltre il testo” e una maggiore attenzione alla definizione dei propri obiettivi personali.


















