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Augusta, 85 i posti letto attivi al “Muscatello” aspettando Oncoematologia. I numeri in un incontro pubblico

AUGUSTA – Sono 85 gli attuali posti letto, di cui 12 in day hospital, disponibili all’ospedale “Muscatello” di Augusta, in attesa dell’attivazione dei posti letto ordinari per l’Oncoematologianel 2023“, come recentemente ribadito dai vertici dell’Asp. Sono alcuni dei numeri snocciolati dal direttore sanitario Salvo Madonia, nel corso di un partecipato incontro promosso dall’associazione filantropica “Umberto I”, con focus in particolare sulla chirurgia nelle malattie dell’intestino grazie all’intervento di Nino Trovatello, dirigente del reparto di Chirurgia generale nel nosocomio cittadino.

Dopo la pandemia, con la riunione dedicata al reparto di Chirurgia dell’ospedale di Augusta, riprendono gli incontri pubblici con medici delle unità operative del “Muscatello” su tematiche sanitarie di interesse generale“, ha detto il presidente del sodalizio organizzatore, Mimmo Di Franco, in apertura dell’iniziativa svolta lo scorso lunedì nella sede associativa antistante alla chiesa Madre, a cui hanno partecipato anche il sindaco Giuseppe Di Mare e il presidente del consiglio comunale Marco Stella.

Tra le prime notizie evidenziate dal direttore sanitario dell’Asp, Salvo Madonia, quella dei lavori per rendere operativa l’elipista dell’ospedale anche nelle ore notturne. “Sarà a breve realizzata – ha detto – in convenzione con il Comune di Augusta, l’illuminazione che consentirà l’atterraggio degli elicotteri dell’elisoccorso anche durante le ore notturne“. Un protocollo d’intesa, di cui abbiamo scritto lo scorso ottobre, quando la giunta comunale ha dato via libera alla convenzione tra il Comune e l’Asp, con l’ente locale a concorrere alle spese direttamente sostenute dall’Azienda sanitaria con 70mila euro complessivi fino al 2024.

Ha evidenziato che, a seguito della recente attivazione dei posti letto di Riabilitazione, l’ospedale di Augusta dispone ora di 14 posti letto di Chirurgia, 18 di Medicina, 9 di Neurologia, 12 di Psichiatria, 6 di Medicina riabilitativa, 12 di Cardiologia con Utic, 2 di Otorinolaringoiatria, 8 posti letto in day hospital di Ematologia e 4 posti letto in day hospital di Oncologia.

Madonia ha aggiunto che nell’ospedale è anche presente un importante Centro per la diagnosi di sclerosi multipla, che in atto ha in cura circa 800 pazienti e che rappresenta in quest’ambito il terzo centro per attività in Sicilia. Quanto al reparto di Oncoematologia, quale centro di riferimento per l’intera provincia di Siracusa, il direttore sanitario ha ribadito che l’Azienda ha previsto l’attivazione dei posti letto ordinari nel 2023. Il reparto, ha precisato, ha comunque conseguito importanti risultati, avendo effettuato 150 biopsie osteomidollari, 400 prestazioni ambulatoriali mensili, 300 nuove diagnosi e curando 152 pazienti in terapia attiva in regime di day service e 124 pazienti ricoverati in regime di day hospital. Madonia ha reso noto, altresì, che il reparto è stato da poco più di un mese dotato di un citofluorimetro, importante strumentazione diagnostica.

Tra le iniziative adottate dall’Asp per il “Muscatello”, il direttore sanitario aziendale ha ricordato l’acquisto e l’attivazione della Risonanza magnetica, di una nuova Tc, della Centrale di sterilizzazione, di due mammografi di ultima generazione. Ha annunciato, inoltre, che il necessario secondo endoscopista dovrebbe essere assegnato, a breve, all’Unità operativa di Endoscopia di Augusta.

Madonia ha infine rivendicato di essere riuscito a portare a compimento, in un breve periodo di tempo, l’iter di ben 25 concorsi per posti di primario, alcuni dei quali vacanti da oltre 10 anni, e ha ricordato l’importante ruolo nella prevenzione e nel trattamento del tumore della mammella della Brest unit dell’ospedale di Lentini, considerato un reparto di eccellenza che si occupa, con approccio multidisciplinare, della presa in carico delle donne con patologie del seno dalla diagnosi precoce alla terapia.

Dopo l’intervento di Madonia, spazio al relatore dell’incontro, Nino Trovatello, assegnato dall’Asp alla guida della Chirurgia generale del “Muscatello” nel luglio 2021 (proveniente dall’ospedale “Umberto I” di Siracusa), cioè dalla riattivazione del reparto che era stato sospeso per dare spazio a posti letto Covid. Ha ricordato di aver vissuto ad Augusta dall’età di 3 anni all’età di 10 anni e di essere poi ritornato prima come ufficiale di Marina e, infine, lo scorso anno, con grande entusiasmo, quale primario del reparto di Chirurgia.

Introducendo il tema dell’incontro dal titolo “La chirurgia nelle malattie oncologiche e infiammatorie dell’intestino”, ha sottolineato che i tumori rappresentano un problema sociale di salute importante costituendo la seconda causa di morte in Italia e che, tra i tumori, quelli del colon-retto sono, per mortalità, al secondo posto. Si è soffermato sull’importanza, per la riduzione della mortalità, della conoscenza e della prevenzione dei fattori di rischio, dell’identificazione delle categorie di pazienti a maggiore o minore rischio di ammalarsi di tumore, delle diverse metodiche utilizzate per una diagnosi precoce e tra queste del fondamentale ruolo della colonscopia. Ha specificato che, trattandosi di un tumore ad accrescimento molto lento una diagnosi precoce, possibile aderendo ai programmi di screening gratuiti dell’Azienda sanitaria di Siracusa, determina un drastico abbattimento della mortalità. Ha evidenziato che l’unica terapia realmente efficace, specie negli stadi precoci, è quella chirurgica che rappresenta, quindi, una pietra angolare del trattamento delle neoplasie del colon-retto, all’interno di un approccio multidisciplinare. Tra le diverse tecniche chirurgiche, ha aggiunto, l’approccio laparoscopico, ove possibile, presenta significativi vantaggi per il paziente.

Ha poi parlato delle malattie croniche intestinali, malattia di Crohn e colite ulcerosa, che colpiscono, prevalentemente, soggetti giovani che devono convivere con queste patologie tutta la vita. Si è soffermato sul ruolo della genetica, dell’ambiente e della dieta per la loro insorgenza e su come l’evoluzione di queste patologie, quando non rispondono alle terapie o presentano complicanze, può rendere necessario un trattamento chirurgico.

Trovatello ha riportato, poi, la casistica del reparto di Chirurgia di Augusta negli ultimi 15 mesi, consistente in oltre milletrecento interventi, in regime di ricovero o ambulatoriale. Tra questi, 132 interventi sul colon dei quali il 30 per cento per tumori del colon-retto e la restante parte per malattie infiammatorie croniche intestinali, con il 30 per cento dei pazienti operati, ha sottolineato, provenienti dalle province di Agrigento, Catania, Enna, Messina e Palermo. Sono stati effettuati 216 colecistectomie e 208 interventi per ernia e laparocele. Il primario ha quindi espresso gratitudine, dinanzi al pubblico presente, per gli altri tre medici chirurghi della sua équipe, segnatamente Giuseppe Lipari, Antonio Nicolosi e Adriana Toro, per il personale di sala operatoria, gli anestesisti, nonché per la collaborazione assicurata da Concetto Teodoro, responsabile dell’unità operativa di Anestesia.

(Nella foto di copertina, da sinistra: Di Mare, Trovatello, Madonia, Di Franco)


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