Carnevale di Augusta, cosa c’è dietro i due nuovi carri allegorici
AUGUSTA – In un capannone nell’area artigianale “Meccano 2”, ieri, l’associazione culturale “Le libellule” ha presentato in anteprima alla stampa i due carri allegorici che sfileranno nell’imminente terza edizione del Carnevale di Augusta (la seconda consecutiva con i carri), nei pomeriggi del Giovedì grasso nell’Isola e in quelli della domenica e del Martedì grasso alla Borgata.
L’associazione, presieduta dal commerciante ed ex assessore comunale Rosario Costa, è nata nel settembre dello scorso anno su iniziativa di alcuni dei promotori dello storico “Gruppo Fantasia“, che già nel 1997 riportò i carri allegorici ad Augusta dopo 38 anni di assenza. Il sodalizio, allora coordinato da Pippo Corbino, riuscì a organizzare le manifestazioni carnascialesche fino al 2007, raggiungendo l’apice in quell’ultima edizione con quattro carri e venti gruppi mascherati.
I due nuovi carri, pronti a uscire dal capannone, sono quindi stati realizzati dall’associazione “Le libellule”, con l’ausilio di volontari che rientrano nel più esteso gruppo informalmente denominato “Comitiva carristi Augusta“.

I titoli dei carri allegorici, già svelati alcuni giorni fa da La Gazzetta Augustana.it, sono “Avanti tutta” (sottotitolo “Libertà, eguaglianza, anarchia”) e “Presente e Futuro” (sottotitolo “Il presente è l’intuizione, il Futuro è la speranza”), progettati dall’ingegnere Francesco Costa, che ha coordinato una squadra composta dagli associati Pippo Corbino, Sebastiano Giardina, Federico Sicuso, Giorgio Mendola, Santo Lombardo, oltre allo stesso Rosario Costa, e dai collaboratori ‘esterni’ Salvatore Tringali, Luca Patania, Gabriele Campisi, Emiliano Mendola, Francesco Campisi, Giovanna Saraceno, Marco Costa, Maria Grazia Mendola, Giuseppe Del Fiume, Oliviero Avolio, Paolo Damiano, Alessandro Patania e Valentina Warz.
Il lavoro si è svolto, prevalentemente di sera e nei weekend, a partire da fine ottobre. La principale novità tecnica, rispetto ai due carri della scorsa edizione, è l’aver dotato di capacità di movimento i pupazzi, che raggiungeranno un’altezza fino a sette metri. Nel corso delle sfilate saranno lette dallo speaker le didascalie sul significato dei carri allegorici, “al fine di evitare equivoci“.
Il presidente dell’associazione, Rosario Costa ha auspicato che dal prossimo anno possano partecipare con gruppi mascherati al Carnevale “tutte le palestre, dal momento che di quelle presenti ad Augusta solo una ha partecipato“. Una carenza di adesioni tra le realtà sportive al bando del Comune, compensata dalla partecipazione di tre dei sei istituti scolastici cittadini (i comprensivi “Principe di Napoli”, “Orso Mario Corbino” e “Domenico Costa”). “Il Carnevale augustano non è solo dell’associazione “Le libellule” ma di tutta la cittadinanza”, ha chiosato.
(Nella foto di copertina, da sinistra: Pippo Corbino, Santo Lombardo, Rosario Costa)





















