Rete ospedaliera, bocciatura unanime dai sindaci del siracusano
SIRACUSA – È una bocciatura unanime quella espressa dai sindaci della provincia di Siracusa nei confronti della proposta di rimodulazione della rete ospedaliera regionale presentata dall’Assessorato regionale della Salute.
La conferenza dei sindaci, riunitasi stamani, lunedì 21 luglio, sotto la presidenza del primo cittadino del capoluogo aretuseo Francesco Italia, ha espresso con chiarezza la propria posizione: “Netta contrarietà alla proposta di revisione della rete ospedaliera regionale trasmessa dalla Regione siciliana, ritenuta non coerente con i bisogni reali dei territori e priva del necessario confronto con le autonomie locali”.
Nel documento ufficiale trasmesso agli enti preposti a conclusione dell’incontro, i sindaci hanno avanzato una precisa richiesta: “Il riconoscimento del Dea di secondo livello per l’ospedale di Siracusa, quale polo di riferimento provinciale per le alte specialità, con l’attivazione delle strutture complesse previste dalla normativa vigente”.
La presa di posizione, inviata anche alla commissione Salute dell’Ars, all’Asp e alla Prefettura di Siracusa, sottolinea inoltre la necessità di una più ampia integrazione tra ospedali e servizi sanitari territoriali: “Una rivisitazione e un’integrazione della rete ospedaliera con i servizi territoriali, distrettuali e domiciliari attorno alla funzione di secondo livello, al fine di garantire continuità assistenziale, presa in carico e prossimità”.
Infine, i sindaci ribadiscono il ruolo istituzionale che intendono rivendicare, in particolare nella qualità di “autorità sanitarie locali“, nel processo di pianificazione sanitaria regionale: “Centralità del ruolo dei sindaci in ogni fase di definizione della rete ospedaliera e territoriale, con pieno coinvolgimento istituzionale nella pianificazione strategica sanitaria”.





















