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“Dimmi cosa vuoi”. Scegliere i filtri giusti per innamorarti del futuro

Rubrica a cura di Marcella Di Grande*

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La bellezza è negli occhi di chi guarda”, diceva il filosofo David Hume. Questa espressione è una intuizione brillante che ha a che fare col modo in cui pensiamo, viviamo, vediamo, sentiamo e ascoltiamo la vita, cioè con la cornice attraverso la quale guardiamo il mondo.

I nostri cinque sensi esplorano la realtà e poi la immagazzinano trasformandola in immagini, suoni e sensazioni. Questa realtà, però, non è immagazzina così com’è, dentro di noi, ma viene filtrata e spesso distorta dalle nostre credenze, dalle nostre emozioni e dai nostri valori.

Ecco perché ognuno percepisce e vive le esperienze in modo soggettivo. Ogni persona, inconsapevolmente, crea la propria cornice. Ma c’è di più.

I nostri filtri sono la ragione per cui il presente appare a volte povero di possibilità, e altre volte motivante e ricco di occasioni e opportunità. Ciò che credi, vedi.

Possiamo e abbiamo il dovere di scegliere i filtri giusti visto che la realtà è il risultato del nostro gioco interiore (guardare, ascoltare, sentire, credere) e ci sono tanti modi per farlo. Tu puoi scoprire il tuo.

Inoltre, per avere un presente motivante e ricco di possibilità, oltre ad usare i filtri giusti, serve che ci innamoriamo del nostro futuro. Che qualità deve avere il tuo futuro per innamorartene? Come devi iniziare ad immaginarlo per sentirti motivato, motivata nel presente? Inizia a pensare alle risposte, adesso.

A tale proposito cito un commento che una persona ha lasciato su un mio post: “Sai Marcella, il chiedersi cosa si vuole per il proprio futuro crea un incredibile disagio”. Lo comprendo. È una percezione soggettiva ed è naturale che sentiamo disagio quando ci chiediamo “cosa vogliamo per il nostro futuro” se abbiamo un presente perlopiù attraversato da insoddisfazione, paure, ansie, stress, stanchezza, incertezza, pensieri negativi del passato e quant’altro.

Ecco perché la prima domanda da porsi per far diventare il futuro la motivazione del presente e il presente il laboratorio del futuro è: come voglio sentirmi da qui a sei mesi, un anno? Che sensazioni, che emozioni voglio provare?

Quando daremo le risposte a queste domande, saremo anche in grado di ricreare quelle sensazioni nel presente e di portarle nel futuro. Non appena diventiamo capaci di fare questo, piuttosto che sentirci a disagio, con molta probabilità, ci sentiremo attratti dal nostro futuro. In quel momento sapremo anche cosa vogliamo davvero.

In questo processo, il coaching ci guiderà fino alla meta. Immagina sempre ciò che desideri e non ciò che temi. La tua immaginazione è un super potere, è l’anticamere della realtà, usala bene.

Ti dò appuntamento a mercoledì 20 agosto e ti lascio con questo mio pensiero: fai tesoro di ogni parola che hai letto, potrebbe servirti per realizzare il futuro che desideri.

*Coach neurolinguistica

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