Porto di Augusta, terminal container: lievi incrementi di approdi e Teu rispetto al 2024
AUGUSTA – Un lievissimo incremento degli approdi di navi portacontainer rispetto allo scorso anno, con un lieve incremento di traffici in termini di Teu (Twenty equivalent unit, misura applicata ai container navali). Questa è la situazione del porto commerciale di Augusta, a seguito del trasferimento del terminal contenitori da Catania a due delle nove banchine megaresi, in concessione venticinquennale alla “Est srl” (acronimo che sta per “Europea servizi terminalistici”).
È quanto emerge dai dati forniti a La Gazzetta Augustana.it da “Port Informer Augusta“, inerenti al periodo tra il 23 marzo e il 31 agosto degli ultimi due anni, con data di inizio per il confronto coincidente con il primo attracco (2024) di una nave portacontainer al porto commerciale di Augusta, quando il terminal contenitori venne trasferito da Catania.
Nel 2024 si registravano 52 approdi, mentre ne risultano 56 nel medesimo periodo dell’anno in corso. I Teu movimentati nel medesimo periodo di riferimento del 2024 si attestavano intorno ai 21.000, mentre nel 2025 si attestano intorno ai 29.000. Il trend di leggero incremento in termini di Teu sarebbe dovuto, secondo gli operatori portuali interpellati, al di là delle quattro navi in più, anche al potenziamento delle aree adibite allo stoccaggio, atteso che il porto di Augusta, come precisato in un recente comunicato diramato dall’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, è tuttora “interessato da importanti lavori di riorganizzazione delle aree di banchina con allestimento di nuovi terminal“.
Nello stesso comunicato citato, il presidente Francesco Di Sarcina si è comunque mostrato ottimista sul sistema portuale che annovera gli scali di Augusta, Catania, Siracusa e Pozzallo: “Nonostante la presenza di numerosi cantieri, lavori di manutenzione straordinaria e opere in corso, che chiaramente limitano gli spazi per le attività portuali, le cifre confermano un’ottima condizione di salute, frutto di una forte riorganizzazione che è stata data agli scali e di una sinergia tra gli stessi messa in campo grazie all’annessione sotto un unico ente di gestione. Ciò significa centralità negli scambi commerciali della rete portuale della Sicilia orientale che, nel panorama nazionale, offre ormai un significativo contributo al sistema paese“.
Nell’ottica del ‘sistema’ portuale, Augusta si integra con Siracusa, e in particolare i pontili della rada di Santa Panagia, quanto alle rinfuse liquide, considerato che nel primo semestre 2025 quest’ultima ha contribuito per “un totale di 6,7 milioni di tonnellate su un totale di 16.534.176 di prodotti liquidi“.
Augusta si integra, altresì, con lo scalo di Pozzallo per le rinfuse solide (merci allo stato solido, non imballate e trasportate in grandi quantità, come minerali, grano, carbone, cemento, sale, ecc.), giacché quest’ultimo nel primo semestre 2025 ne ha registrate “circa 265mila tonnellate“, oltre ad essere sul fronte dei container “in crescita attestandosi ormai a 5.000 Teu, quantità di tutto rispetto per il piccolo scalo del Ragusano“.





















