Augusta, parte il cantiere sul ponte al Rivellino: lavori di “rigenerazione urbana”
AUGUSTA – È partito nei giorni scorsi il cantiere di “rigenerazione urbana” sul ponte al Rivellino, al cospetto della Porta spagnola, uno dei due attuali collegamenti tra la Borgata e l’Isola, in attesa del completamento del parallelo terzo ponte per uso civile e militare. L’avvio dei lavori riguarda intanto il lato di levante dell’antico attraversamento, che da anni presenta evidenti segni di degrado ed è stato interessato, in più occasioni, da crolli in mare di porzioni del muro di contenimento del cosiddetto Rivellino, opera di fortificazione realizzata tra Cinquecento e Seicento a difesa dell’accesso all’Isola.
La notizia dell’aggiudicazione definitiva dei lavori era stata pubblicata da La Gazzetta Augustana.it due mesi fa. Ora, con l’apertura del cantiere, prende forma un intervento ritenuto non più rinviabile dall’amministrazione comunale, chiamata a intervenire su una delle zone simbolo della città, da tempo in condizioni di carente decoro urbano.
L’appalto dei lavori di “rigenerazione urbana con efficientamento energetico” dell’area del ponte al Rivellino è stato assegnato, con determina settoriale del 5 dicembre, all’operatore economico “Impresa Serafini costruzioni e restauri srl“, con sede a Noto, unico partecipante alla procedura negoziata svolta sul Mepa con il criterio del massimo ribasso. L’impresa si è aggiudicata i lavori con un ribasso del 6,50 per cento.
L’importo contrattuale ammonta a 243mila 558 euro per i lavori ribassati, ai quali si aggiungono 25mila 392 euro per oneri di sicurezza e 98mila 715 euro per il costo della manodopera. Considerando anche l’Iva al 22 per cento, pari a 80mila 886 euro, il costo complessivo dell’intervento raggiunge 448mila 552 euro, interamente a carico del bilancio comunale 2025.
Alla base del progetto vi è un sopralluogo tecnico effettuato nell’area del ponte, che ha evidenziato una situazione di degrado protratta nel tempo. Negli stessi atti degli uffici comunali si sottolinea la necessità di mettere in sicurezza e restituire decoro a un’area che ospita uno dei monumenti più rappresentativi della città, tra ringhiere divelte, murature ammalorate e una pubblica illuminazione spesso insufficiente o assente, non conforme alle normative vigenti in materia di risparmio energetico.
Il percorso amministrativo che ha condotto all’avvio dei lavori è iniziato agli albori della scorsa estate con la conferenza dei servizi, indetta il 25 giugno e conclusasi il 9 agosto, per l’acquisizione dei pareri di tutti gli enti competenti, tra cui Capitaneria di porto, Demanio, Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, Soprintendenza, Genio civile e i settori tecnici comunali. Successivamente, l’8 settembre, la giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica, con un quadro economico pari a 510mila 650 euro, mentre il progetto esecutivo è stato licenziato il 2 ottobre, recependo le prescrizioni della Soprintendenza senza variazioni di spesa. La determinazione a contrarre per l’avvio della procedura negoziata sul Mepa risale infine al 19 novembre.





















