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Augusta, 2,3 milioni per gli accessi pubblici al mare di Vetrano e Monte Amara: progetti ammessi a finanziamento

AUGUSTA – I due progetti presentati dal Comune di Augusta per la riqualificazione di tratti della costa del Monte, attraverso il recupero dei rispettivi sentieri naturalistici di collegamento tra il pianoro costiero e il mare e la realizzazione di un solarium pubblico, risultano ammessi a finanziamento nell’ambito dell’Avviso del Pr Sicilia Fesr 2021-2027, Azione 2.7.2, dedicato agli “Interventi volti a preservare la biodiversità e il recupero ambientale delle aree di pregio naturalistico ricadenti nel Demanio marittimo regionale“. Lo stabilisce il decreto del Dipartimento regionale dell’Ambiente firmato ieri, 17 giugno, con cui è stata approvata la graduatoria provvisoria delle proposte ammissibili.

Per Augusta si tratta di un importo complessivo pari a 2 milioni 306mila euro, suddiviso tra il progetto di “Recupero naturalistico infrastrutture verdi nel litorale Vallone Vetrano“, del valore di 1 milione 463mila euro, e quello di “Riqualificazione ambientale e paesaggistica del litorale costiero Vallone Amara“, per 842mila euro. Entrambe le proposte erano state predisposte a livello di progetto di fattibilità tecnico-economica e trasmesse alla Regione rispettivamente il 26 e il 27 maggio dello scorso anno, entro i termini dell’avviso, la cui scadenza era stata prorogata al 9 luglio 2025.

La graduatoria regionale vede complessivamente sette operazioni ammesse, per un fabbisogno totale di 17,26 milioni di euro. I due progetti augustani si collocano al sesto e al settimo posto con un punteggio di 70 punti ciascuno, preceduti dai progetti dell’Area marina protetta Capo Milazzo, del Libero Consorzio comunale di Siracusa e dai Comuni di Siracusa, Oliveri e Milazzo.

L’attuale dotazione finanziaria dell’avviso ammonta però a 15,5 milioni di euro, sufficienti a coprire soltanto i primi cinque interventi classificati, per un importo complessivo di circa 14,95 milioni di euro. Per questa ragione i due progetti augustani, pur risultando formalmente ammessi e finanziabili, restano subordinati all’incremento delle risorse disponibili. Lo stesso decreto richiama infatti la nota con cui il Dipartimento regionale dell’Ambiente, già il 6 marzo scorso, ha chiesto al Dipartimento della Programmazione un aumento della dotazione finanziaria dell’Azione 2.7.2, evidenziando la necessità di finanziare tutte le operazioni che hanno superato la soglia minima prevista dal bando.

Investire nella tutela delle coste – dichiara l’assessore regionale Giusi Savarinosignifica proteggere un patrimonio che appartiene a tutti i siciliani e che rappresenta una risorsa fondamentale anche per il turismo e per lo sviluppo economico dei territori. Continuiamo a lavorare affinché le opportunità offerte dai fondi europei si traducano in interventi efficaci e duraturi“.

In caso di accoglimento della richiesta regionale, verrebbero finanziati proprio i due interventi augustani per complessivi 2,3 milioni di euro, senza necessità di cofinanziamento da parte dell’ente locale. Una prospettiva che, considerati i tempi amministrativi ancora necessari per la rimodulazione delle risorse, la successiva concessione dei contributi, la progettazione esecutiva e le procedure di gara, rende verosimile una realizzazione delle opere non prima della stagione balneare 2027.

Tra i due interventi, quello previsto in località Vallone Vetrano è destinato a introdurre una novità assoluta per il litorale cittadino. Il progetto prevede infatti il recupero e la messa in sicurezza degli antichi percorsi di accesso al mare, il consolidamento dei versanti e la sistemazione ambientale dell’area, ma soprattutto la realizzazione di un solarium pubblico in legno di circa 500 metri quadrati (vedi immagine di copertina d’esempio, contenuta nel progetto), corredato da strutture ombreggianti tipo pergolato e concepito come infrastruttura balneare accessibile e integrata nel paesaggio costiero.

L’altro intervento riguarda invece il litorale del Vallone Amara e punta alla riqualificazione delle infrastrutture verdi e dei percorsi di accesso pubblico al mare, con opere finalizzate al recupero naturalistico e alla migliore fruizione di un tratto di costa oggi caratterizzato da difficoltà di accesso.

Sul progetto di Monte Amara emerge tuttavia un elemento destinato probabilmente ad alimentare il dibattito nei prossimi mesi. Il tratto di costa interessato dall’intervento pubblico, individuabile nella sponda nord del cosiddetto “fiordo” dell’Acquasanta, sarebbe infatti contiguo a un’area di circa 2.500 metri quadrati compresa tra le tre concessioni demaniali marittime per tratti di costa libera recentemente messe a bando dal Comune di Augusta. Per tale lotto risulterebbero inoltre pervenute più proposte concorrenti da parte di operatori privati.


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