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Augusta, via libera ai progetti privati per due tratti di costa dell’Acquasanta: concessioni a un passo dal decreto regionale

AUGUSTA – Si è compiuto uno dei passaggi più rilevanti dell’iter amministrativo per l’assegnazione di due delle tre nuove concessioni demaniali marittime previste lungo la costa dell’Acquasanta (vedi immagine di copertina). Con determinazioni dirigenziali del Sesto settore “Servizi di pianificazione e sviluppo”, entrambe datate 17 giugno, il Comune di Augusta ha certificato la “conclusione positiva” delle conferenze di servizi decisorie relative ai lotti 2 e 3 del bando pubblico del Comune destinato all’affidamento di aree demaniali marittime per finalità turistico-ricreative e sportive.

I due provvedimenti, sostanzialmente sovrapponibili nei contenuti e nelle valutazioni istruttorie, riguardano le proposte progettuali presentate dalla società “Acquasanta Resort srl“, che ha sede legale ad Arona in provincia di Novara, per le aree collocate rispettivamente sulla sponda sud del cosiddetto “fiordo” dell’Acquasanta (lotto 2, circa tremila metri quadrati) e sul tratto più meridionale dell’area oggetto del bando (lotto 3, circa mille metri quadrati).

Nelle determinazioni il Comune certifica di avere concluso favorevolmente le conferenze di servizi “ritenendo acquisiti gli assensi espressi, gli assensi impliciti e le posizioni favorevoli risultanti dal fascicolo, non essendo emersi dissensi qualificati o motivi ostativi non superabili“. Le istanze e i contributi pervenuti dagli enti coinvolti vengono inoltre valutati come “posizioni prevalenti favorevoli, favorevoli con prescrizioni, ovvero come dichiarazioni di non competenza“.

Tra i principali enti che hanno formulato prescrizioni figura il Genio civile di Siracusa, che ha espresso parere tecnico favorevole subordinandolo a una serie di condizioni. Tra queste, la necessità di ottenere le autorizzazioni strutturali previste dalla normativa antisismica prima dell’avvio dei lavori, la trasmissione dei relativi calcoli esecutivi, l’obbligo di utilizzare le opere esclusivamente secondo la destinazione prevista dal progetto, l’adozione delle misure necessarie per lo smaltimento dei materiali di risulta e l’assunzione di responsabilità da parte del concessionario in caso di danni derivanti da eventi meteomarini o da contestazioni di terzi. Prescrizioni operative sono state formulate anche dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco, in particolare precisando che l’eventuale parere di prevenzione incendi sarà necessario soltanto nel caso in cui le strutture previste rientrino tra le attività soggette al Dpr 151 del 2011: in tal caso dovranno essere presentate specifiche integrazioni progettuali.

L’Autorità di bacino del Distretto idrografico della Sicilia ha invece escluso interferenze con il reticolo idrografico e con le aree classificate dal Piano per l’assetto idrogeologico, dichiarando l’intervento non soggetto né al parere di compatibilità Pai né all’Autorizzazione idraulica unica. Contestualmente ha imposto alcune prescrizioni tecniche riguardanti l’invarianza idraulica, la gestione delle acque meteoriche e il mantenimento delle condizioni naturali di drenaggio dell’area.

Favorevole, senza rilievi ostativi, il parere della Capitaneria di porto – Guardia costiera di Augusta, che ha tuttavia richiamato l’obbligo di rispettare integralmente l’ordinanza vigente in materia di sicurezza balneare. Sono stati inoltre acquisiti nulla osta o attestazioni di non competenza da parte della Soprintendenza del mare, dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dell’Arpa Sicilia e del Libero Consorzio comunale di Siracusa.

Particolarmente rilevante, sotto il profilo procedimentale, è il passaggio dedicato al cosiddetto silenzio-assensoorizzontale ed endoprocedimentale“. Il Comune ha infatti dato atto che numerose amministrazioni, pur regolarmente convocate e messe nelle condizioni di esprimersi entro il termine perentorio dell’8 giugno scorso, non hanno trasmesso osservazioni o determinazioni. Tra queste figurano il Dipartimento regionale dell’Ambiente – Area Demanio marittimo, la Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa, l’Ispettorato ripartimentale delle Foreste e altri uffici coinvolti nel procedimento. Per tali enti l’ente locale ritiene formato l’assenso favorevole per effetto del mancato riscontro entro i termini assegnati

Le due determinazioni comunali precisano tuttavia che restano salvi i casi nei quali norme europee o specifiche discipline settoriali impongano necessariamente un provvedimento espresso, nonché la successiva fase regionale prevista dalla disciplina sulle concessioni demaniali marittime. Proprio quest’ultimo rappresenta adesso il passaggio successivo. Come previsto dal decreto assessoriale regionale n. 34/Gab del 19 febbraio 2025, la documentazione approvata in sede comunale dovrà essere trasmessa all’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente, Dipartimento dell’Ambiente – Area Demanio marittimo, cui spetta la formalizzazione delle concessioni attraverso l’emanazione dei relativi decreti.

Rimane invece ancora aperta la partita del lotto 1, pari a circa duemilacinquecento metri quadrati sulla sponda nord del cosiddetto “fiordo”, unico tratto per il quale, secondo quanto emerso durante la procedura, sarebbero state presentate più proposte private concorrenti. Su quella stessa area si inserisce inoltre un ulteriore procedimento destinato a incidere sulle future scelte di utilizzo del litorale. Con decreto del Dipartimento regionale dell’Ambiente, anch’esso del 17 giugno, è stata infatti approvata la graduatoria provvisoria delle proposte ammissibili a finanziamento nell’ambito dell’Avviso del Pr Sicilia Fesr 2021-2027, Azione 2.7.2, dedicata agli “interventi per la tutela della biodiversità e il recupero ambientale delle aree di pregio naturalistico ricadenti nel Demanio marittimo regionale“.

Tra i progetti presentati dal Comune di Augusta risulta ammesso a finanziamento quello relativo al litorale del cosiddetto Vallone Amara, per un importo di circa 842mila euro. L’intervento prevede la riqualificazione delle infrastrutture verdi e dei percorsi pubblici di accesso al mare, con opere finalizzate al recupero naturalistico dell’area e al miglioramento della fruizione di un tratto costiero oggi caratterizzato da accessibilità limitata e condizioni di degrado.

Un elemento che aggiunge ulteriore interesse all’evoluzione del lotto nord dell’Acquasanta, sul quale dovranno ora intrecciarsi gli esiti della procedura concessoria e le prospettive di valorizzazione ambientale finanziate attraverso fondi europei.


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