pubblicità elettorale
Salute & Benessere

Allattamento artificiale, consigli utili per abituare il bebè al biberon

L’allattamento artificiale è indispensabile in molti casi: ad esempio quando la mamma non dispone di sufficiente latte, oppure è sottoposta a terapie farmacologiche incompatibili con l’allattamento al seno, o, ancora, quando è costretta a periodi di lontananza dal bebè. Di seguito andremo a sintetizzare alcune indicazioni generali per abituare il neonato all’uso del biberon, pur invitando a rivolgersi al proprio pediatra per ricevere indicazioni specialistiche e puntuali.

  • Pro e contro dell’allattamento artificiale

Sebbene l’allattamento al seno sia sempre consigliato, visti i grandi benefici ottenuti dalla mamma e dal bambino, esistono alcuni casi in cui è inevitabile ricorrere all’allattamento di tipo artificiale.

Attraverso il latte artificiale, infatti, è possibile sopperire alla mancanza di quello materno. Questo, si può trovare in due forme, liquido o in polvere, e si divide generalmente in due categorie: latte adattato, molto simile a quello materno, ricco di lattosio e grassi di origine vegetale con l’aggiunta di sali minerali e vitamine, e il latte di proseguimento, più ricco di ferro rispetto al precedente. Il primo viene utilizzato fino al quinto mese d’età circa, mentre il secondo viene impiegato per nutrire i bambini dai sei mesi fino al primo anno di età.

È soprattutto la madre a beneficiare dell’allattamento artificiale, per la maggior quantità di tempo libero durante la giornata; il bambino, invece, trarrebbe più giovamento dal latte della madre, sia a livello nutritivo, che per quanto concerne la formazione degli anticorpi. Ad ogni modo, nel caso in cui l’allattamento artificiale sia l’unica alternativa, le neo-mamme dovrebbero valutare attentamente il tipo di biberon da scegliere per nutrire il proprio bimbo, in base alle specifiche esigenze del neonato. Tuttavia, esistono diversi tipi di prodotti per il bambino disponibili in farmacia, quali alternative tra cui scegliere: oltre ai classici biberon standard, vengono proposte svariate qualità di tettarelle per la suzione del latte in polvere.

Il biberon ideale per il neonato, inoltre, dovrà essere scelto anche in base alle diverse fasi di crescita del piccolo e a specifiche tecnologie aggiuntive, che potrebbero aiutare le mamme a prevenire alcuni problemi molto comuni per il bimbo, come coliche e reflusso.

  • Come riconoscere i segnali della fame del bambino

Una neo-mamma può avvertire il disagio causato dal fatto di non riuscire a capire quando il proprio bambino avverta lo stimolo della fame, ma in realtà, oltre al pianto, esistono dei segnali non troppo complicati da cogliere.

Tanto per cominciare, il piccolo può emettere un piccolo schiocco con la lingua, oppure iniziare a succhiarsi le labbra; a ciò possono associarsi vari movimenti del capo verso destra e verso sinistra, mantenendo la boccuccia aperta. In tutti questi casi, c’è un’alta probabilità che il bambino stia comunicando di avere fame. Un segnale più tipico, poi, è dato dal portarsi la manina alla bocca, imitando l’atto della suzione; attenzione perché non è detto che ogni bambino adotti la stessa strategia per comunicare il proprio appetito.

Tuttavia, se tutti i segnali precedentemente elencati non sortiscono effetto, è probabile che il bambino inizi a piangere, comunicando più apertamente i suoi bisogni fisiologici. Ma non sempre risulta semplice capire se sia opportuno prendere in braccio il proprio bambino e allattarlo, o se si tratta di un capriccio del momento. In conclusione, se una mamma si abituerà ad interpretare correttamente questi segnali, difficilmente vedrà il proprio piccolo piangere disperato per la fame.


La Gazzetta Augustana su facebook

Le Città del Network

 

Copyright © 2023 La Gazzetta Augustana.it
Testata editoriale iscritta al ROC con numero 25784
Direttore responsabile: Cecilia Casole
PF Editore di Forestiere Pietro - P. IVA 01864170897

Copyright © 2015/2023 PF Editore

In alto