Cronaca

Arrestati due ultrà augustani per gli scontri con la Polizia ad Adrano

AUGUSTA – Prima del fischio di inizio della finale dei play-off di Prima Categoria tra Giardini Naxos e Megara, giocata sul campo neutro di Adrano domenica pomeriggio, si registravano scontri all’esterno della struttura sportiva tra una decina di ultrà augustani e agenti della Polizia, in cui rimaneva ferito un sovrintendente. Il motivo, secondo le Forze dell’ordine, era la volontà di alcuni ultrà di voler accedere all’impianto sportivo senza essere in possesso dei biglietti.

Quindi, lunedì, agenti della Polizia di Stato in servizio al Commissariato di P.S. di Augusta, unitamente ai colleghi del Commissariato di P.S. di Adrano, hanno tratto in arresto Umberto Rodolfo Grasso, classe 1989, e Nicola Ferraro, classe 1992, entrambi residenti ad Augusta.

Il Grasso è accusato di oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e per violazione degli obblighi relativi al Daspo, avendo appunto assistito all’incontro di calcio giocato ad Adrano, mentre al Ferraro viene contestato di aver perpetrato nella stessa occasione i reati di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.

Dopo le incombenze di rito, sono stati condotti presso il carcere “Cavadonna” di Siracusa, in attesa del processo per direttissima che si celebrerà questo martedì mattina.

La dirigenza della società sportiva del Megara si dichiara estranea alla vicenda, dissociandosi da quanto accaduto all’esterno dello “Stadio dell’Etna”. Dalla società arriva netta la condanna morale di quegli ultrà augustani che sono entrati in contatto con il servizio d’ordine, auspicando che la giustizia accerti i fatti e sanzioni i colpevoli. La dirigenza fa sapere, inoltre, che “certi comportamenti nulla c’entrano con i principi sportivi a cui si ispira da sempre il Megara“, invitando a non generalizzare su tutta la tifoseria organizzata, e che “da questa vicenda esce sconfitto lo sport cittadino“.

=== AGGIORNAMENTO ===

Poche ore fa si è celebrato il processo per direttissima a carico dei due giovani augustani, Grasso e Ferraro, presso il Tribunale di Siracusa. Il giudice monocratico, dott.ssa Condorelli, ha convalidato gli arresti e disposto per entrambi gli imputati la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari. L’udienza per il prosieguo del processo è stata fissata per fine maggio.


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