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Augusta, 80° Sbarco in Sicilia, le vicende belliche e la difesa impossibile della città in una conferenza

AUGUSTA – Si è svolta nei giorni scorsi una conferenza a palazzo di città per celebrare l’80° anniversario dello sbarco alleato in Sicilia. L’evento è stato organizzato grazie alla sinergia di quattro sodalizi del territorio quali il Kiwanis club, l’Unitre, la Pro loco e l’associazione storico-culturale “Lamba Doria“, con il patrocinio del Comune.

Ad aprire la serata del 3 giugno, quale cerimoniere, la docente Anna Lucia Daniele, vicepresidente dell’Unitre, che ha dato il benvenuto alle autorità civili e militari e a tutti i soci e gli ospiti presenti.

Tra le autorità presenti, il sindaco Giuseppe Di Mare, avvicendatosi al tavolo dei relatori con l’assessore Ombretta Tringali, il presidente del consiglio comunale Marco Stella, il neo comandante della Capitaneria di porto capitano di vascello Domenico Santisi, accompagnato dal capitano di fregata Alberto Boellis, il direttore di Marinferm capitano di vascello medico Filippo La Rosa.

I saluti dei sodalizi promotori sono stati portati rispettivamente da Renato Giummo, presidente del Kiwanis club cittadino, da Salvo Cannavà, quale presidente dell’Unitre di Augusta, dal generale Massimo Lucca, vicepresidente dell’associazione “Lamba Doria” di Siracusa, e da Domenico Morello, presidente della Pro loco di Augusta.

Sono quindi intervenuti i due relatori, sulle vicende belliche che hanno coinvolto Augusta nei mesi immediatamente successivi allo Sbarco in Sicilia, con il nome in codice “Operazione Husky”.

Francesco Paci, referente locale della “Lamba Doria”, con la sua relazione dal titolo “Luglio 1943 – Le vicende belliche della Piazzaforte Augusta-Siracusa”, ha sapientemente e dettagliatamente descritto le caratteristiche tecnico-militari della Piazzaforte, nonché tutte le operazioni militari di resistenza allo sbarco inglese. Tra queste, la battaglia di Solarino da parte del 75° Reggimento Fanteria Napoli, l’occupazione della base navale di Augusta, i sacrifici del 2° capo cannoniere Armando Stampanone, medaglia d’argento al valor militare, e l’eroica azione di sabotaggio dell’augustano tenente Cesare Artoni, anch’egli medaglia d’argento al valor militare, e dei suoi Arditi.

A seguire, Antonello Forestiere, direttore del Museo della Piazzaforte del Comune di Augusta e consulente scientifico della Marina militare per la disciplina sociale, ha catturato l’attenzione dei presenti con un’attenta riflessione storica sugli avvenimenti di 80 anni fa e una particolareggiata valutazione analitica e tecnica. Nella sua relazione dal titolo “La Piazzaforte di Augusta-Siracusa, le ragioni dell’impossibile difesa”, ha evidenziato e commentato le varie ragioni di ordine strategico, tattico, logistico, ambientale e, non ultimo, psicologico per le quali non sarebbe stato effettivamente possibile approntare e sostenere una difesa della Piazzaforte. Secondo quanto esposto, furono esigue e inadeguate forze e mezzi disponibili, di fronte alle addestrate, equipaggiate e agguerrite fanterie britanniche che avanzavano, con intensa copertura aerea e anche dal mare per via del tiro navale delle unità da guerra al seguito della flotta d’invasione.

L’evento è stata l’occasione per ricordare che nel territorio di Augusta dunque si combatté e non ci fu solo il decantato “crollo” delle difese, motivo per cui ci fu chi perse la vita, a terra, sul mare e anche nel cielo, e non soltanto defezioni, specie dei militi, e incongruenze di comando, tutte vicende che non sono state sottaciute nella partecipata conferenza.


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