Brucoli, relitto del “Curzola” tomba del suo equipaggio: richiesto riconoscimento di sacrario militare
AUGUSTA – Dichiarare sacrario militare il relitto del rimorchiatore “Curzola” della Regia Marina, affondato nel 1935 al largo di Brucoli con tutto il suo equipaggio. È la richiesta avanzata dall’associazione storico-culturale “Lamba Doria”, che ha sollecitato le autorità competenti ad avviare il percorso per il riconoscimento ufficiale del sito come luogo della memoria militare.
Il relitto del rimorchiatore è stato ritrovato intatto, tre anni fa, dal subacqueo e ricercatore siracusano Fabio Portella, ispettore onorario per i beni culturali subacquei di Siracusa, a una profondità di circa 120 metri e a 2,3 miglia dalla costa, al traverso di capo Campolato, nei pressi del borgo marinaro di Brucoli.
Il regio rimorchiatore “Curzola” affondò l’11 marzo 1935 in circostanze rimaste nel tempo poco chiare. A bordo si trovava un equipaggio composto da 18 uomini, segnatamente 3 sottufficiali e 15 marinai della Regia Marina, e non fu trovato alcun superstite.
L’associazione “Lamba Doria” ricorda che con il ritrovamento del relitto “la storia del Curzola è tornata viva nella memoria dei nostri caduti nell’adempimento al proprio dovere“, dopo decenni di oblio. Per questo motivo l’associazione ha formalmente chiesto che il sito del naufragio venga riconosciuto come sacrario militare, evidenziando il valore storico e simbolico del luogo, dove ancora oggi riposano i resti dell’equipaggio. Secondo i promotori dell’iniziativa, il riconoscimento rappresenterebbe “un’iniziativa di memoria e di riguardo per i marinai periti e tuttora custoditi nel relitto del rimorchiatore“.
La proposta è stata sottoscritta dal presidente dell’associazione Alberto Moscuzza, consulente scientifico dello Stato maggiore della Marina militare, insieme ad Alessandro Maiolino, vice referente regionale della “Lamba Doria”, e Francesco Paci, referente del sodalizio per Augusta.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione dei relitti militari presenti nei fondali del Siracusano. La stessa associazione ricorda infatti che un analogo iter è già in corso per il relitto del regio sommergibile “Veniero”, altro sito di rilevanza storica per la memoria della Marina militare.
(Foto di copertina crediti: Stefano Gualtieri)





















