Segnalazioni

Augusta, acqua torbida dai rubinetti nell’Isola: ennesimo disservizio idrico. “Provocato da scavi elettrici”

AUGUSTA – Segnalazioni di acqua torbida dai rubinetti arrivano alla Redazione dall’Isola, in particolare dal quartiere Paradiso (vedi foto di copertina, ndr), proprio dove oggi si sarebbe verificata una “rottura delle tubazioni provocata da scavi elettrici“, come rende noto il Comune in serata.

È l’ennesimo disagio per i residenti dell’Isola già vessati da una crisi idrica che ha recentemente superato i due anni dalla sua apertura ufficiale (ordinanza del precedente sindaco per vietare l’uso d’acqua per fini potabili) e che resta avviluppata nei ritardi della realizzazione del nuovo pozzo ai giardini pubblici, i cui lavori erano stati consegnati quasi dieci mesi fa, e nei continui “black-out” del vecchio pozzo.

Stavolta l’acqua torbida dai rubinetti non dipende da un guasto al vecchio pozzo, attualmente in funzione a basso regime insieme al pozzo privato requisito. “Si comunica agli abitanti di Augusta isola che in data odierna e nella giornata del 4 dicembre (presumibile refuso per 4 novembre, ndr) si verificheranno problemi nell’erogazione idrica a causa di una rottura delle tubazioni provocata da scavi elettrici – fa sapere il Comune intorno alle 21 tramite canale “Telegram” – Al riavvio si potranno verificare intorbidimenti delle acque causate dalla pressione idrica. La popolazione è invitata ad utilizzare le proprie risorse con parsimonia al fine di limitare i disagi“.

Si tratta del quarto avviso in appena una settimana in merito a disservizi idrici nell’Isola, zona che per il nubifragio del 29 ottobre ha subito allagamenti di minore entità rispetto alla Borgata. Ieri, 2 novembre, poco dopo mezzogiorno, l’ente comunale ammetteva possibili “problematiche al pozzo dei giardini pubblici“, mentre il giorno precedente, primo novembre, si motivava con “problematiche legate al maltempo“, e il 27 ottobre con il “temporaneo distacco della fornitura di energia elettrica” da pomeriggio a sera. In tutti i casi è stata invitata la popolazione residente nell’Isola a “utilizzare le proprie risorse con parsimonia al fine di limitare i disagi“.


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