Cronaca

Augusta, al Faro S. Croce sbarco di migranti in barca a vela. Concluse operazioni di ricerca

AUGUSTA – Sotto gli occhi dei bagnanti, nell’area del Faro Santa Croce, in prossimità delle cosiddette “vaschette”, si è verificato stamani intorno alle 9 uno sbarco autonomo di migranti giunti a bordo di una barca a vela, presumibilmente sulla famigerata rotta balcanica.

Subito alcuni cittadini hanno segnalato telefonicamente l’accaduto alle forze dell’ordine e alla sala operativa della Capitaneria di porto di Augusta, che hanno inviato uomini e mezzi via terra per rintracciare i soggetti sbarcati, individuati non solo nelle zone tra il Faro e Punta Izzo ma anche sul lungomare Rossini-Granatello. Nelle operazioni di ricerca via terra, pattuglie del locale commissariato di pubblica sicurezza, dei carabinieri e personale della Marina militare. Complessivamente sono stati fermati 82 migranti, perlopiù afgani, trasferiti al porto commerciale di Punta Cugno al fine di sottoporli ai tamponi anti-Covid e procedere all’identificazione.

La barca a vela è poi finita semiaffondata poco più a sud delle “vaschette”, a meno di una decina di metri dalla costa (vedi foto di copertina). Via mare, hanno raggiunto lo specchio acqueo interessato una motovedetta della Guardia costiera e, su richiesta di quest’ultima, un’unità navale di disinquinamento a scopo precauzionale, e i palombari del nucleo Sdai (Sminamento difesa antimezzi insidiosi) della Marina militare che hanno accertato l’assenza di vittime e che hanno recuperato diverse taniche di carburante. È allo studio un intervento di recupero della barca a vela tramite l’impiego di palloni di sollevamento.

Le diverse operazioni si sono svolte sotto il coordinamento di Guardia costiera e Polizia di Stato di Augusta, con l’intervento di carabinieri, finanzieri, personale della Marina militare, polizia municipale, volontari della Misericordia e della Protezione civile, oltre a personale sanitario dell’Asp, e con il sindaco di Augusta che si è recato sin dalle prime ore sul luogo al fine di “mettere a disposizione la macchina amministrativa – ha scritto – per il primo soccorso“.


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