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Augusta, Archeoclub riparte: nel mirino Megara Hyblaea, Basilica del Murgo e il progetto Macd

AUGUSTA – Conferenza stampa programmatica dell’Archeoclub sede di Augusta, nei giorni scorsi, per presentare i progetti che l’associazione intende concretizzare nel quinto anno di attività nel territorio comunale. Nei locali messi a disposizione dall’associazione filantropica “Umberto I”, alla presenza del sindaco Giuseppe Di Mare e del direttore del Parco archeologico di Leontinoi Lorenzo Guzzardi, ha fatto il punto la presidente dell’Archeoclub locale, Mariada Pansera.

L’Archeoclub d’Italia onlus, nato come Centro di documentazione archeologica, a “difesa” dei beni culturali, esattamente cinquant’anni fa, è evoluto nell’ultimo decennio dapprima in associazione di promozione sociale e infine lo scorso anno è entrato nel circuito di protezione civile nazionale, con la peculiarità, rispetto alle altre quasi sessanta associazioni che ne fanno parte, di essere l’unico sodalizio operante nell’ambito del patrimonio culturale. “Un momento storico proficuo per le associazione culturali rientranti negli enti terzo settore – ha detto Pansera – Soprattutto grazie al codice del terzo settore che ha disciplinato la richiesta di “Gestione beni immobili culturali” e il cosiddetto Ppp – Partenariato pubblico-privato” .

Ad Augusta sono due i nuovi progetti in calendario, ripartendo comunque, dopo lo stop a causa della pandemia, da “Augusta treseicinque“, cioè da quel progetto di valorizzazione turistico culturale presentato nel novembre del 2019 all’interno della chiesa di San Domenico, vantando la collaborazione di altre associazioni cittadine, alla presenza dell’assessore regionale al Turismo, Manlio Messina.

La prima novità rispetto ad allora è connessa al recente avvio dei lavori di scavo e ricerca a Megara Hyblaea da parte dell’Ècole Française de Rome in collaborazione col Parco archeologico di Leontinoi. L’Archeoclub, tempo fa, ha sottoposto all’assessorato regionale per i Beni culturali, grazie all’attuale direttore del Parco archeologico di Leontinoi, una convenzione che ha come materia di interesse il sito archeologico a ridosso del polo petrolchimico. “Quest’anno, grazie allo scavo appena concluso, abbiamo anche individuato delle importanti presenze preistoriche – ha riferito il direttore Guzzardi – Abbiamo potuto disporre di un finanziamento importante di un milione e mezzo di euro, di cui almeno settecento mila euro sono destinati all’Antiquarium di Megara Hyblaea (i cui lavori prevede che possano avere inizio già dal prossimo anno, ndr), che potrà costituire un punto di svolta per le attività di promozione culturale. Tutto questo sarà reso fruibile al pubblico attraverso un percorso museale. Abbiamo previsto degli eventi con le associazioni, in particolare con Archeoclub di Augusta, nello spazio antistante all’Antiquarium, che in passato era un vero e proprio giardino”.

La seconda novità riguarda l’idea di valorizzazione di un monumento nel territorio della frazione Agnone Bagni, la Basilica del Murgo, forse unico esempio di architettura sacra federiciana, in merito alla quale la presidente Pansera ha riferito di aver “ricevuto la massima disponibilità della Soprintendenza”.

Ripartendo, invece, da “Augusta treseicinque”, è stata illustrata la proposta progettuale (vedi immagine di copertina, ndr) per il “recupero e valorizzazione” dell’ex chiesa di Santa Maria degli Ammalati, in contrada Oliveto nei pressi di Brucoli, per ospitarvi un museo antropologico legato al culto dei defunti (Macd l’acronimo) nella tradizione siciliana. L’idea progettuale, ad opera dell’architetto Giancarlo Zurzolo per l’Archeoclub, è stata presentata in quest’ultima conferenza stampa dall’architetto Salvo Carrà, socio del sodalizio.

Con la nuova presentazione, un anno e mezzo dopo, considerato nel frattempo l’avvicendamento di amministrazioni comunali, è stata confermata l’intenzione di donare il progetto al Comune. “Il piano di riqualificazione per ora è solo un’idea – ha precisato Carrà – perché ancora non si conoscono le condizioni del terreno“. “La chiesa – ha aggiunto – non sarà coperta come in precedenza da un tetto ma verrà inglobata in una scatola, la cui struttura servirà alla proiezione di filmati e scene che fanno parte del contesto, più alta per coprire la torre campanaria. Lo scopo principale è quello di usare la chiesetta come museo. Nulla toglie che possa essere utilizzata per eventuali convegni“. Nella proposta progettuale si prevedono, oltre ai servizi igienici necessari, una sala conviviale e una sala espositiva.

Ben vengano le iniziative delle associazioni, come Archeoclub – ha detto, in conclusione, il sindaco Di Mare – perché le sinergie tra pubblico e privato sono importantissime per portare avanti determinati progetti“.

La conferenza stampa è stata, infine, occasione di formalizzazione dell’attuale direttivo dell’Archeoclub sede di Augusta: Mariada Pansera presidente, Ornella Spina vicepresidente, Lucia Fichera segretario, Maria Blundo tesoriere; Piero Castro, Pina Romeo e Vincenzo Mallo consiglieri. La novità principale il gruppo tecnico, composto da Carlo Veca e Simona Sirugo archeologi, Stefania Serra geologa, Vincenzo Mallo dottore in restauro e conservazione dei beni culturali, Piero Castro cultore di storia patria, e Ornella Spina esperta di arte e dipinti.


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