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Augusta, carcere, superato stallo tra sindacati polizia penitenziaria e direzione: Pil valido per 4 anni

AUGUSTA – “Dopo mesi di trattative serrate che hanno visto anche momenti di estrema tensione tra la parte Sindacale e la parte Pubblica, arrivati al limite della rottura delle relazioni sindacali con la Direzione della C.r. (Casa di reclusione, ndr) di Augusta, l’autorevole e fermo intervento del provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria dott.ssa Calandrino ha scongiurato il peggio, riportando gli attori di questa estenuante trattativa nella corretta applicazione di quelle che sono le norme democratiche ed ormai consolidate che delimitano le funzioni è delle Oo.Ss. ee della parte Pubblica, nel rispetto di quelli che i due ruoli hanno nelle contrattazioni decentrate e nell’applicazione degli accordi che si raggiungono“. Così una “nota unitaria” dei sindacati di Polizia penitenziaria, segnatamente Cgil, CislSippe-Sinappe, Uspp, Cnpp e Osapp.

Con la nota ultima della Direzione prot. 11898 del 04/12/2020 – precisano le sigle sindacali – nella quale si sottolinea che il Pil (Protocollo d’intesa locale, ndr) sottoscritto in data 30/10/2020 dai rappresentanti sindacali, G. Argentino e S. Boscarino per la Cgil, N. Bongiovanni per il Sippe-Sinappe, A. Scarso e F. D’Amico per la Cisl, M. Pedone per Uspp, F. Tuzza per il Cnpp, Pluchino per Osapp, dott.ssa Lantieri e comandante di reparto dirigente aggiunto dott. D. Maugeri per la parte Pubblica, sarà applicato nella sua interezza, con il nuovo servizio programmato del 07/12/2020, superandosi, di fatto, anche l’ultimo scoglio che aveva creato estrema tensione tra le parti in causa, quasi al limite della rottura delle relazioni sindacali con la Direzione, su quante unità impiegare nelle giornate festive e domenicali all’ufficio sopravvitto, alla fine è prevalso il buon senso e quindi sarà impiegata al massimo una unità“.

Secondo quanto viene riferito nella nota dei sindacati, “il Pil sottoscritto in data 30/10/2020 avrà valenza applicativa di quattro anni, con un primo incontro che si terrà fra tre mesi, alla C.r. di Augusta tra le parti sottoscrittici, al fine di verificare eventuali criticità od aggiustamenti“.

Certamente è bene sottolineare – si aggiunge – che un accordo così articolato e complesso, che ha scritto nel dettaglio le regole applicative dell’organizzazione del lavoro del personale di Polizia penitenziaria presso la C.r. di Augusta, cercando di creare quelle condizioni di equità, di pari opportunità, di certezze nei diritti del personale che ricordiamo, non sono solo unità operative all’interno dell’istituto penitenziario, ma persone che hanno dei diritti e che vanno ascoltate da parte del Comandante e del Direttore; non di meno, affinché le regole organizzative dettate nel Pil abbiano una seria applicabilità, è giusto che ognuno faccia la propria parte con senso di responsabilità, infatti, parte importante per l’applicazione del Pil è che non sia superata l’assenza fisiologicamente accettabile in servizio del personale di Polizia penitenziaria, perché ciò creerebbe uno squilibrio nella normale organizzazione del lavoro, non dimentichiamo che l’istituto penitenziario non è un ufficio nella quale se manca l’addetto al servizio, si chiude bottega, l’istituto penitenziario è un sistema attivo ed operativo ventiquattro ore su ventiquattro“.

I sindacati non mancano di ribadire, infine, che “il numero delle unità attualmente presenti non sia adeguato alle esigenze dell’istituto penitenziario di Augusta, questa è cosa nota, ma ciò non toglie che si possano creare quelle condizioni di certezza nella organizzazione del lavoro e nei diritti del personale” e che “come Os.Ss. ci abbiamo creduto, e fino alla fine abbiamo evitato che la trattativa si interrompesse lascando l’Amministrazione a gestire da sola l’organizzazione del lavoro, ma è altrettanto vero che non mancheremo di osservare, seguire, attenzionare ed attenzionarci, affinché ognuno, e soprattutto chi è demandato alla corretta applicazione del servizio, faccia la Sua parte al meglio delle possibilità, senza pregiudizio alcuno o peggio ancora tentando di sabotare l’accordo raggiunto“.

(Foto di copertina: repertorio)


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