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Augusta, commemorati al monumento all’elica i caduti dell’Aviazione di Marina

AUGUSTA – Si è celebrata stamani la tradizionale commemorazione dei Caduti dell’Aviazione di Marina presso il monumento all’elica ai giardini pubblici, donato alla città dal locale Rotary club nel 2007, in ricordo e a immagine di quello che, ubicato a pochi metri di distanza, guardava al porto megarese sin dal secondo Dopoguerra.

All’evento hanno partecipato il sindaco Cettina Di Pietro, il capitano di vascello Giovanni Iodice, in rappresentanza del Comando Marisicilia, il presidente del Rotary club Antonio Roggio, nonché una delegazione di rotariani e una rappresentanza dell’Associazione nazionale marinai d’Italia e dell’Associazione nazionale carabinieri.

La cerimonia ha avuto inizio con un intervento di Antonello Forestiere, direttore del Museo della Piazzaforte, che ha sottolineato la storia della nascita dell’Aviazione di Marina e dell’idroscalo di Augusta, quale sede deputata al comando delle operazioni militari nel periodo bellico, ricordando gli osservatori di marina, che erano a capo degli aeromobili, caduti durante lo svolgimento delle missioni durante la Prima e la Seconda guerra mondiale.

Ai saluti portati dal capitano di vascello Iodice, che ha rimarcato l’importanza dell’evento in relazione ai valori dell’appartenenza dei cittadini alla Patria e nell’impegno quotidiano delle forze armate per mantenerne l’integrità, ha fatto seguito l’intervento del sindaco Di Pietro, che ha ricordato l’antico legame della Marina militare con la città, nonché l’importanza di tramandare alle nuove generazioni, coinvolgendo le scuole, il ricordo e i valori insiti negli eventi storici che hanno visto Augusta e i suoi cittadini quali valorosi protagonisti.

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Il successivo intervento del presidente del Rotary club, Roggio, ha ricordato e onorato gli avieri di Marina, con una sincera espressione di gratitudine che va a loro e a tutti i caduti di tutte le guerre, al sacrificio di tante generazioni in armi fatte da uomini e donne che rinnovarono l’antico giuramento di fedeltà, disciplina ed onore per difendere cultura, istituzioni, lavoro, prosperità, sia sul mare, che sulle strade di città straniere e nei deserti di luoghi lontani.

La commemorazione si è conclusa con la deposizione di una corona al monumento dell’elica, osservando un minuto di raccoglimento in onore degli avieri di Marina caduti, sulle note del silenzio eseguito alla tromba dal maestro Carmelo Vinci.


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