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Augusta, commissariato, il nuovo dirigente Naccarato si presenta. “Sia una polizia di prossimità”

AUGUSTA – Si è presentato alla stampa locale, stamani, nel suo ufficio, il commissario capo Marco Naccarato, neo dirigente del commissariato di pubblica sicurezza di Augusta. Trentunenne, originario di Floridia, ricopre per la seconda volta il ruolo di dirigente della Polizia di Stato in provincia di Siracusa.

La prima esperienza professionale da dirigente l’ha avuta, nell’ultimo anno e mezzo, alla guida del commissariato di Pachino. Prima di allora aveva svolto l’incarico di funzionario addetto alle Volanti, per circa due anni e mezzo, presso la Questura di Genova. Il primo di ottobre si è insediato ufficialmente come dirigente nel commissariato di pubblica sicurezza di Augusta.

Sono onorato di questo incarico perché, seppur al secondo (incarico da dirigente, ndr), penso che la realtà sociale ed economica di Augusta la rende complessa e delicata – ha affermato – Questo per quanto mi riguarda rappresenta fonte di stimolo dal punto di vista professionale, e soprattutto mi permetterà di mettere a frutto tutta l’esperienza maturata fino ad adesso”.

Onorato si è detto per aver raccolto il testimone dal commissario capo Guglielmo La Magna, destinato alla Digos di Siracusa. “Lo stimo personalmente e professionalmente – ha detto Naccarato – Questo per me sarà un incentivo in più per lavorare bene, perché so i risultati che ha raggiunto e spero di poter raggiungere risultati altrettanto buoni”. “Fortunatamente questo commissariato è formato da una squadra che ho avuto modo di apprezzare”, ha aggiunto. Altra nota positiva, riscontrata sin da subito dal neo dirigente Naccarato, è la “forte collaborazione tra tutte le forze dell’ordine che ci permette di gestire meglio le emergenze”.

Grande importanza riveste il dialogo istituzionale tra la Polizia e non solo le altre forze dell’ordine ma anche con tutti gli altri enti che insistono su questo territorio, perché fine ultimo è il benessere della collettività”, ha chiosato. Ha sostenuto, infine, la rilevanza del principio di “una polizia di prossimità”. Nello specifico, ha detto: “Oggi con i social assistiamo a una realtà virtuale che spesso non coincide con quella effettiva, per questo secondo me la Polizia deve essere una polizia di prossimità, cioè deve stare più vicino ai cittadini e soprattutto ai giovani che ad oggi hanno maggiormente bisogno”.


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