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Augusta, consegna e benedizione del pulmino per disabili donato da Sonatrach. Il sindaco Di Pietro: “Accolta nostra richiesta”

AUGUSTA – Stamani in piazza Duomo si è tenuta la cerimonia di consegna al Comune del pulmino attrezzato per il trasporto dei disabili, donato dalla Sonatrach, proprietaria della raffineria di Augusta. Il vecchio pulmino, donato dalla Esso (proprietaria fino allo scorso anno della raffineria) e impiegato dall’ente per l’importante servizio, aveva ormai circa dodici anni. Per i guasti meccanici patiti dal mezzo, le persone diversamente abili che necessitano di trasporto al centro di riabilitazione già in diverse occasioni erano dovute rimanere a casa.

Nella sobria cerimonia, è stato padre Angelo Saraceno a benedire il nuovo pulmino, dinanzi ai rappresentanti dell’Amministrazione, della Polizia municipale e della Raffineria.

Abbiamo inoltrato una richiesta alla Sonatrach per la possibilità di sostituire il furgone – ci ha spiegato il sindaco Cettina Di Pietro, in riferimento alla richiesta formale dello scorso maggio – La richiesta è stata accolta. Il pulmino è arrivato qualche giorno fa attrezzato di tutto quello che è necessario, soprattutto della pedana, che comportava maggiori problemi. Nei prossimi giorni faremo l’assicurazione e questo pulmino sostituirà quello precedente”.

La proposta al Comune di dotarsi di un nuovo pulmino era giunta nelle occasioni di sospensione del servizio, già lo scorso anno, sia dal consigliere comunale d’opposizione Biagio Tribulato che dall’associazione “20 novembre 1989”.

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In rappresentanza della Sonatrach Raffineria Italiana, stamani l’amministratore delegato Rosario Pistorio ha espresso soddisfazione affermando che “oggi abbiamo fatto, dal nostro punto di vista, un gesto di responsabilità sociale” e precisando che “non è una misura di compensazione“. “Da 15-20 anni non abbiamo mai scambiato la compensazione sociale con le industrie – ha aggiunto – Noi siamo convinti che le due realtà possano convivere, possano essere sostenibili e possano avere un futuro insieme. Ovviamente ognuno deve fare il suo ruolo. Nella dialettica, la politica deve fare la politica e l’imprenditore deve fare l’imprenditore, ma insieme si ritrovano all’interno dello stesso territorio. E questi piccoli gesti, che sostanzialmente manifestano il senso di responsabilità di un’azienda, vanno in questa direzione”.


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