Politica

Augusta, il ministro Luigi Di Maio comizia sull’uscio del municipio. Acqua pubblica? “Comuni ostaggio delle multinazionali”

AUGUSTA – È arrivato nel sabato sera del centro storico, con un’ora di ritardo rispetto a quanto era stato annunciato, il ministro degli Esteri e capo politico del M5s, Luigi Di Maio. Si è fatto spazio tra i presenti, qualche centinaio di persone, per poi piazzarsi dinanzi al portone del Municipio, affiancato dal primo cittadino Cettina Di Pietro, da altri esponenti della maggioranza locale pentastellata, dal senatore augustano Pino Pisani, oltre che dal viceministro Giancarlo Cancelleri e alcuni deputati nazionali e regionali del M5s. Il suo comizio, però, non si è fatto attendere.

Ha parlato dei temi dell’agenda politica romana: della “Quota cento”, della riforma dei centri per l’impiego, della riforma dei finanziamenti ai partiti, sulla nuova normativa relativa al carcere per i grandi evasori fiscali, sulle iniziative del governo per incrementare l’esportazione italiana, sul decreto per la stabilizzazione dei docenti precari.

Da gennaio dobbiamo approvare due leggi – ha detto Di Maio – una è quella sulla sanità e l’altra è quella per l’acqua pubblica (…) perché noi abbiamo comuni ostaggio delle multinazionali, che gestiscono la nostra acqua, e non hanno i soldi per fare la manutenzione delle condutture“. “E voi avete il dissesto idrico perché c’è la multinazionale che fa utili sulla vostra bolletta“, ha aggiunto toccando il tema dell’acqua, particolarmente sentito proprio nell’isola di Augusta dove vige il divieto d’uso dell’acqua comunale per fini potabili ormai da un mese.

Non sono un jukebox, una cosa alla volta dico tutto”, è stata la risposta del ministro alla protesta di un cittadino che dal pubblico chiedeva a Di Maio di parlare dell’inquinamento nel territorio. Ma di fatto, poi, nessuna risposta in merito è giunta dal ministro, che ha indirizzato l’attenzione verso la macro questione dei cambiamenti climatici: “Nei giorni scorsi abbiamo approvato il decreto legge “Clima”, il primo della storia della Repubblica sul clima, che comincia a dare più soldi ai comuni per mettere in sicurezza il territorio e per ridurre lo smog”.

inserzioni

Ha parlato anche della proposta di legge per il salario minimo. “Non l’abbiamo dimenticata – ha assicurato – Si deve fare a gennaio”. Il ministro non si è scomposto dinanzi a chi ha contestato tra il pubblico che i “navigator”, per i percettori del reddito di cittadinanza, non abbiano sortito effetti. “Sono stati assunti tremila giovani laureati nei centri per l’impiego – ha rivendicato il già ministro del Lavoro – che possono aiutare a trovare occupazione altri giovani italiani”.

Alla fine del suo comizio, Di Maio ha ascoltato le questioni esposte da Calogero Vicario, coordinatore regionale dell’Ona (Osservatorio nazionale amianto), con un dossier sull’incidenza nel territorio delle patologie tumorali derivanti dall’esposizione all’amianto (nel giorno dopo l’inaugurazione del Centro amianto all’ospedale di Augusta da parte del governo Musumeci), e quelle espresse da una dipendente dell’ex Provincia di Siracusa (Libero consorzio comunale di Siracusa) relativamente al mancato pagamento delle ultime sei mensilità di stipendi. Mentre ai giornalisti presenti, seppur numerosi, non è stato dato spazio per fare domande.


inserzioni inserzioni
In alto