Elezioni amministrative 2020

Augusta, Covid e diritto di voto alle elezioni amministrative: una testimonianza

AUGUSTA – Nelle due settimane verso il turno di ballottaggio per l’elezione del sindaco di Augusta, è tornato di prepotente attualità l’esercizio domiciliare del diritto di voto, in particolare per i casi di quarantena o isolamento fiduciario per Covid-19, siano essi positivi o negativi al virus pandemico. Perfino il candidato a sindaco Pippo Gulino, risultato due settimane fa positivo al Covid-19, ha esercitato oggi il proprio diritto di voto da casa, appena dimesso dall’ospedale “Umberto I” di Siracusa.

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto una lettera da parte di Riccardo Cannavò, augustano di origine ma trapiantato negli Stati Uniti da molti anni, tornato in città per un periodo di vacanza coincisa con il primo turno della tornata elettorale amministrativa. Cannavò negli States è magistrato ordinario presso la Corte distrettuale della Contea di Anne Arundel, Stato del Maryland, e ha voluto fornirci una testimonianza di buon funzionamento del meccanismo burocratico a fronte della sua imprevista necessità di voto domiciliare.

Cannavò si è ritrovato, in vista delle operazioni di voto svolte il 4 e 5 ottobre, nella posizione dei quaranta augustani positivi al Covid (dato aggiornato al 16 ottobre) e dei numerosi casi in isolamento fiduciario a ridosso del più recente turno di ballottaggio. Infatti, il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, con ordinanza efficace dal 30 settembre al 30 ottobre, stabilisce che “chiunque entri nel territorio della Regione provenendo da Stati Ue o extra Ue”, oltre all’obbligo di registrazione sul sito web regionale dedicato, deve porsi in isolamento fiduciario, comprendendo “anche coloro che hanno fatto rientro in Sicilia nei sette giorni antecedenti la pubblicazione dell’ordinanza” e quindi anche il magistrato augustano arrivato dagli Usa il 26 settembre.

Per Cannavò, che per lavoro quotidianamente applica princìpi giuridici, il diritto di voto “veramente incarna l’essenza stessa della democrazia rappresentativa che l’Occidente del mondo ha acquisito come proprio patrimonio giuridico, culturale e sociale“. “Avevo onestamente cominciato a rinunciare a esprimere questo sacrosanto diritto ottenuto con le lotte e il sangue delle passate generazioni – ha raccontato – Vengo per puro caso a conoscenza della possibilità del voto a domicilio per gli elettori sottoposti a trattamento domiciliare e quelli che si trovano in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario. I termini per presentare le domande erano già in scadenza e inizialmente il muro della proverbiale burocrazia italiana sembra impossibile da oltrepassare… E invece… L’azione coordinata di ben tre amministrazioni, una statale, una regionale e, ovviamente, quella comunale mi ha permesso di votare a domicilio ed esprimere la mia preferenza pur da augustano che vive e lavora sull’altra costa dell’oceano Atlantico“.

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Una piacevole sorpresa per Cannavò, a cui è seguita nei giorni scorsi la lettera alla nostra Redazione per il desiderio di esprimere “un personale ringraziamento a tutte quelle persone che si sono adoperate, con grande professionalità, in questi giorni concitati e frenetici per garantire e permettere il mio diritto di voto – ha scritto – Grazie di cuore. Grazie a Marco Campisi, assistente capo coordinatore della Polizia di Stato, grazie alla dott.ssa Sebastiana Passanisi, responsabile del settore Affari generali del Comune di Augusta, grazie alla dott.ssa Francesca Coronella, dirigente medico servizio Epidemiologia e Medicina preventiva, Asp di Siracusa, grazie al geom. Vincenzo Zanghì del Comune di Augusta e infine grazie al geom. Salvatore Intagliata dell’Asp di Siracusa“.


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