Politica

Augusta, crisi idrica Isola, l’opposizione: “Sindaco venga in consiglio a riferire immediatamente”

AUGUSTA – “Oltre 70 giorni non sono bastati a questa Amministrazione per ridare non solo l’acqua potabile ma la tranquillità e la conoscenza di quello che si può fare ai cittadini residenti nel centro storico. Abbiamo vissuto momenti drammatici e difficili, con le attività commerciali che hanno dovuto affrontare tante difficoltà e spese, addirittura l’indomani della “notte bianca” attività abbandonate senza alcuna comunicazione a seguito della assenza dell’acqua. Adesso si dica la verità alla Città e lo si faccia nell’unico luogo deputato, il Consiglio comunale“. Questa la posizione di dodici consiglieri comunali d’opposizione in un comunicato congiunto, che ha prodotto la richiesta di “convocazione urgente e straordinaria” di una seduta di consiglio comunale con un punto all’ordine del giorno che comprenda “aggiornamento e chiarimenti situazione idrica centro storico, prospettive e programmazione riduzioni e risarcimenti”.

Una nuova seduta, dopo quella del 3 dicembre, sulla crisi idrica che coinvolge gli utenti dell’Isola da oltre due mesi, considerato che l’ordinanza sindacale di divieto d’uso dell’acqua comunale per fini potabili, datata 25 ottobre, non è ancora stata revocata. Infatti l’opposizione chiede anche che “il Sindaco venga in aula a riferire immediatamente sulla situazione idrica del centro storico“.

Fra i dodici consiglieri sottoscrittori della richiesta manca Giuseppe Schermi (che aveva richiesto individualmente l’inserimento della crisi idrica all’ordine del giorno per la seduta del 30 dicembre o successiva) mentre figura la neo consigliera Vanessa Fazio, che il 30 dicembre ha giurato a seguito della surroga della compianta Irene Sauro, scomparsa in un tragico incidente stradale. Gli altri undici sottoscrittori, in ordine alfabetico, sono: Salvatore Aviello, Alfredo Beneventano del Bosco, Enzo Canigiula, Giuseppe Di Mare, Salvatore Errante, Francesco Lisitano, Marco Niciforo, Angelo Pasqua, Giancarlo Triberio, Biagio Tribulato, Alessandro Tripoli.

I dodici consiglieri, ritenendosi “preoccupati, così come tutta la cittadinanza”, contestano all’amministrazione pentastellata “la inefficiente comunicazione alla cittadinanza e, ancor di più, la grave omissione nella pubblicazione degli esiti degli esami sui campioni di acqua che dovrebbe garantire la sicurezza ed il rispetto degli standard di legge“, elementi che avrebbero “creato una generale confusione e paura“.

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Abbiamo richiesto la presenza di un rappresentante della Azienda sanitaria provinciale che effettua le verifiche ed il controllo sull’acqua pubblica – si legge ancora nel comunicato congiunto – Adesso è anche il momento di incominciare a parlare della riduzione del canone, nonché di attivare le procedure per risarcire cittadini e imprenditori per i danni subiti“.

(Foto di copertina: generica)


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