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Augusta, detenuti e studenti insieme all’insegna della lettura e dell’Antigone

AUGUSTA – Si è tenuto nel pomeriggio di giovedì 6 dicembre, nell’auditorium “Enzo Maiorca” della Casa di reclusione di Augusta, il secondo incontro del progetto “Classici dentro” che “Naxoslegge“, festival letterario itinerante, già da qualche tempo sta portando avanti in collaborazione con il locale istituto penitenziario, nel segno dell’affermazione dell’importanza della lettura e, in modo particolare, della lettura dei classici, intramontabili attraverso i secoli ed il cui messaggio rimane valido in ogni epoca ed ad ogni età.

Dopo i saluti di rito, Antonio Gelardi, direttore della Casa di reclusione, ha ribadito l’importanza di tali attività per i detenuti, i quali, pur essendosi già cimentati in passato nella recitazione, hanno affrontato per la prima volta la messa in scena di un classico della portata dell’opera di Sofocle. L’evento ha rappresentato l’ennesima occasione di incontro tra detenuti e realtà cittadine, in questa occasione incentrato sulla sempre attuale questione del rapporto tra la legge della natura e la legge del uomo.

Ad introdurre l’incontro dal titolo “Antigone. La sfida” è stata Mariada Pansera, referente ad Augusta di “Naxoslegge”, la quale ha sottolineato il duplice risultato ottenuto con questo progetto: innanzitutto il laboratorio di lettura in un carcere, poi il confronto tra gli stessi detenuti sul messaggio che l’opera sofoclea, già più di duemila anni fa, è ancora capace di affrontare con compiutezza.

Presente all’evento Fulvia Toscano, direttore artistico di “Naxoslegge”, che, invitata a salire sul palco da un detenuto al termine della rappresentazione, ha voluto congratularsi con gli attori per l’ottima performance e, dopo avere brillantemente spiegato quante Antigoni e quanti Creonti ci siano ancora oggi, rapportandosi a molte delle criticità presenti nella società contemporanea, ha annunciato che del prestigioso premio letterario “Comunicare l’antico 2019” sarà insignita proprio la Casa di reclusione di Augusta, in occasione della nona edizione di “Naxoslegge”, in programma nel settembre del prossimo anno.

Si è dato infine il via, nell’auditorium, al confronto tra detenuti e pubblico. Un pubblico speciale quello presente in sala, formato dagli studenti del Liceo “Megara” e dell’Istituto paritario “Marconi”, accompagnati da rispettive delegazioni di docenti, e per il Liceo dal dirigente scolastico Renato Santoro e dalla vicepreside Gabriella Rista.

Gli studenti dei due istituti, facendosi portavoce delle loro classi, si sono espressi sul messaggio che Sofocle volle lanciare attraverso la sua eroina Antigone, la quale, nei secoli, è diventata l’emblema della ribellione verso un potere ingiusto, l’eroina della libertà di coscienza secondo cui nessuna legge di Stato può non tenere conto non solo delle leggi divine, ma soprattutto di principi espressi da leggi non scritte che esistono da sempre perché nate con l’uomo stesso.

Al termine dell’incontro, l’attenzione si è spostata su un altro progetto, presentato qualche mese fa nell’aula “Vallet” del suddetto Liceo e denominato “Un libro in cella”: gli studenti del “Megara” hanno infatti donato diverse decine di libri alla biblioteca penitenziaria.


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