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Augusta, due petriere da braga seicentesche dai fondali del Vetrano all’androne del palazzo di città

AUGUSTA – Con una ristretta cerimonia istituzionale, stamani il Comando Marisicilia ha ceduto al Comune di Augusta due petriere da braga seicentesche, che entrano nella collezione del Museo della Piazzaforte.

I due pezzi d’artiglieria risalenti presumibilmente alla dominazione spagnola, rinvenuti dodici anni fa nelle acque antistanti al cosiddetto “Vetrano“, hanno trovato alloggio definitivo nell’androne all’ingresso principale del palazzo di città, lato piazza Duomo.

Si tratta di cannoncini a retrocarica in ferro forgiato classificabili, appunto, come “petriere da braga”. Le due armi antiche, di circa un metro di lunghezza ciascuna, sono state scoperte nel 2008 sui fondali del “Vetrano”, a una profondità di circa 20 metri e a poca distanza tra loro, dai subacquei Domenico Sicuso e Sebastiano Di Mauro. I due sub, dopo la scoperta, hanno provveduto a segnalarla al nucleo Sdai della Marina militare (presente stamani l’attuale comandante Marco Presti), che, di concerto con la Soprintendenza del mare della Regionale siciliana, diversi anni dopo nel 2015 ha provveduto al recupero e a un restauro.

La prima occasione istituzionale in cui i cannoncini hanno fatto bella mostra di sé si è verificata nel maggio 2018, quando la Marina militare ha inaugurato la palazzina “Carabelli” all’interno del comprensorio di Terravecchia collocandoli proprio all’ingresso del nuovo edificio.

Li abbiamo voluti riconsegnare alla città, dopo un lungo periodo di restauro, di quasi un anno, affinché siano visibili a tutti presso il Museo della Piazzaforte”, ha detto il contrammiraglio Andrea Cottini, comandante marittimo Sicilia. Visibilmente soddisfatto Antonello Forestiere, direttore del Museo della Piazzaforte che ha la sede contigua all’androne del palazzo di città, giacché i due cimeli rappresenteranno il biglietto da visita di una collezione di oltre settecento pezzi.

In rappresentanza del Comune, il neo sindaco Giuseppe Di Mare, affiancato dall’assessore al Turismo, Ombretta Tringali e dall’assessore alla Cultura, Giuseppe Carrabino, ha rivolto un ringraziamento al contrammiraglio Cottini “che, oggi, restituisce alla città queste due petriere”, al Rotary “per il lavoro che ha fatto” e a “tutti coloro che hanno contributo al ritrovamento e alla riconsegna di questi due reperti importanti alla città”.

Significativo infatti il contributo del Rotary club di Augusta, rappresentato stamani dal presidente Ernesto Cannella e dal co-segretario Dario Valmori, club di servizio che, attraverso le ditte dei due soci Federico Romano (presente la sorella Alberta) e Salvatore Giamblanco, ha provveduto alla logistica, al trasferimento odierno delle due petriere da braga, nonché alla realizzazione dei supporti necessari.


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