Augusta, ex cava trasformata in discarica abusiva di plastica: sequestro e denuncia
AUGUSTA – Operazione della Polizia locale di Augusta che, a seguito di un’indagine condotta per due settimane per individuare i responsabili, ha sequestrato una discarica abusiva di rifiuti ubicata in una ex cava dismessa tra contrada Costa Mendola e contrada Monaca, nelle vicinanze della rampa che dalla statale 193 immette sull’autostrada Catania-Siracusa.
Secondo il comando di Polizia locale, potrebbe essere il sito da cui proveniva la “puzza di plastica bruciata” avvertita nel centro urbano di Augusta nelle ore serali e notturne. Una colonna di fumo nero dalla zona, lo scorso 28 dicembre, aveva attirato l’attenzione, quando sono intervenuti i vigili del fuoco per estinguere l’esteso rogo.
L’area oggetto di sequestro e sito di combustione si trova a circa 200 metri di profondità rispetto alla quota stradale, ritenuta “quasi impossibile da individuare con il buio della notte, anche perché si trova in zona impervia e lontano dal centro abitato“.
Il recente intervento della Polizia locale è stato eseguito da agenti del servizio di polizia ambientale insieme ai colleghi del servizio viabilità e polizia giudiziaria. Hanno rinvenuto 65 metri cubi circa di materiale plastico in parte sfuso e in parte confezionato in balle da circa un metro cubo, abbandonati nella cava.
Hanno inoltre denunciato in stato di libertà il proprietario dell’area, in quanto “responsabile di aver lasciato l’area al libero accesso di chiunque e per l’esercizio dell’attività di discarica abusiva“. L’uomo, residente a Siracusa, è stato deferito all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di reato di “esercizio abusivo dell’attività di discarica, stante che risulta essere il legale rappresentante di una società operante nel settore“.
Viene reso noto, dal comando di Polizia locale, che a tale operazione seguiranno i provvedimenti nei confronti del presunto responsabile per ordinare la rimozione dei rifiuti abbandonati, mentre sono in corso ulteriori accertamenti per verificare se ci siano altre responsabilità o complicità.
“La Polizia locale di Augusta ricorda che dal 10 ottobre 2023 l’abbandono di rifiuti è entrato a far parte del novero dei reati contravvenzionali disciplinati dal Testo unico dell’ambiente. Condotte, queste, che in precedenza venivano punite con una sanzione amministrativa e che ora vengono invece perseguite in via penale – sottolinea il comandante Salvo Daidone – La sanzione prevista attualmente è un’ammenda che può arrivare anche a 10.000 euro, a cui si aggiunge l’obbligo di rimozione dei rifiuti. Anche il produttore del rifiuto è sempre responsabile della corretta gestione: chi affida i rifiuti a soggetti non autorizzati incorre infatti negli stessi reati di chi poi materialmente li abbandona. L’invito della Polizia locale è dunque a denunciare ogni episodio così da consentire di programmare controlli mirati“.





















