Augusta, ficus secolari dei giardini pubblici, rilievi della Soprintendenza al Comune dopo la diffida del comitato
AUGUSTA – La Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa interviene sulla vicenda dei dieci Ficus benjamina secolari collocati nell’angolo sud-est dei giardini pubblici, interessati indirettamente dal progetto comunale di ampliamento della sede stradale di via Colombo. Dopo la diffida presentata a fine giugno dal “comitato spontaneo“ costituitosi a tutela delle alberature, l’ufficio regionale ha infatti comunicato di avere formulato “appositi rilievi” al Comune e di essere in attesa dei riscontri dell’amministrazione.
È quanto emerge dalla risposta della Soprintendenza resa nota oggi, 10 agosto, dallo stesso comitato. “Esaminate le questioni segnalate e i relativi allegati – si legge nella Pec di risposta al comitato da parte della Soprintendenza di Siracusa – ha formulato appositi rilievi indirizzati al Comune di Augusta, per le verifiche di competenza in ordine al rispetto del titolo autorizzatorio paesaggistico condizionato e della tutela del Giardino Storico“. La Soprintendenza conclude precisando di restare “in attesa dei riscontri della Civica Amministrazione“.
La risposta attesta dunque l’apertura di un’interlocuzione con il Comune sulle questioni sollevate dalla diffida, senza chiarire al momento se e in quale modo il progetto approvato dall’amministrazione comunale possa essere attuato nel rispetto delle prescrizioni già impartite a tutela dell’area.
La diffida era stata presentata lo scorso 27 giugno tramite il legale incaricato dal comitato e indirizzata alla Soprintendenza e al Nucleo operativo ecologico (Noe) dei Carabinieri competente per territorio, con trasmissione per conoscenza anche al Comando Carabinieri Tutela patrimonio culturale (Tpc) di Siracusa e al Comune di Augusta. L’iniziativa aveva fatto seguito alla mobilitazione sviluppatasi nei mesi precedenti contro il paventato abbattimento degli alberi e alla raccolta firme promossa, prima delle elezioni amministrative, da esponenti politici attraverso banchetti e la piattaforma online Change.org, che aveva raggiunto complessivamente quasi tremila sottoscrizioni.
Al centro della controversia resta il progetto esecutivo approvato dalla giunta guidata dal riconfermato sindaco Giuseppe Di Mare con deliberazione numero 242 del 19 settembre 2024, che prevede l’ampliamento della carreggiata di via Colombo, nel tratto adiacente ai giardini pubblici, per un quadro economico complessivo di 122mila euro.
La questione era già emersa durante la precedente consiliatura. Rispondendo a un’interrogazione di quattro consiglieri di opposizione, gli uffici comunali avevano ricordato che il parere favorevole della Soprintendenza era subordinato alla prescrizione di riallocare gli alberi in altro sito. La relazione dell’agronomo comunale del 13 settembre 2024 aveva però evidenziato le criticità di un eventuale reimpianto di esemplari di tali dimensioni e vetustà, indicando come “abbastanza basse” le probabilità di attecchimento e ritenendo “necessario provvedere al loro espianto“. Nella stessa relazione veniva proposta, in alternativa ai dieci Ficus benjamina, la messa a dimora di quattro ulivi, tre carrubi e tre allori.
Proprio la difficoltà di conciliare le indicazioni contenute nella documentazione comunale con le prescrizioni dell’autorizzazione paesaggistica è tra gli aspetti sui quali il comitato aveva richiamato l’attenzione delle autorità con la diffida. Il comitato interpreta adesso la risposta ricevuta dalla Soprintendenza come una conferma delle tutele esistenti. Nella nota stampa diffusa oggi parla infatti di un “importante chiarimento istituzionale” e sostiene che la comunicazione dell’ente regionale confermerebbe “la validità delle misure di salvaguardia già previste” per la Villa comunale.
“Questo risultato – affermano i promotori del comitato – non va letto come una contrapposizione, ma come la conferma che gli strumenti di tutela esistono e devono essere applicati nell’interesse della collettività. Il nostro intento è stato, sin dall’inizio, quello di contribuire a preservare un patrimonio che appartiene a tutti i cittadini e che rappresenta una parte importante della memoria storica e dell’identità di Augusta“.
Il comitato annuncia pertanto che continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda, opponendosi a interventi che possano comportare “il taglio, il danneggiamento o la compromissione” delle alberature e chiedendo all’amministrazione comunale “la massima trasparenza nei confronti della cittadinanza“. A questo punto, il passaggio atteso è proprio il riscontro del Comune ai rilievi formulati dalla Soprintendenza.



















