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Augusta, giovane organista da Vienna alla chiesa Madre per ridare “voce” all’organo settecentesco

AUGUSTA – Due musicisti che risiedono tra Austria e Svizzera hanno tenuto un concerto per organo e mezzosoprano, la sera di domenica 21 luglio, nella chiesa Madre di Augusta, con una tappa, la sera seguente, nella chiesa di San Filippo Apostolo di Siracusa.

Per l’evento chiamato “Vox Dei“, ha ridato “voce” all’organo settecentesco del Duomo di Augusta il maestro Mario Eritreo, organista, pianista, clavicembalista, compositore, direttore d’orchestra di soli 31 anni, originario di Napoli e trapiantato artisticamente a Vienna, dove è anche organista titolare della Chiesa Nazionale Italiana Madonna della Neve. Insieme a Eritreo, il mezzosoprano Beatrix Nagy, voce straordinaria di origine ungherese ma che da anni vive e svolge un’intensa attività concertistica a Basilea, in Svizzera.

Le due tappe siracusane sono state inserite nella mini tournée in Sicilia orientale dei due artisti, in questa seconda parte di luglio. Dopo aver presieduto alcuni eventi di grande spessore culturale, nella capitale austriaca, il maestro Eritreo ha sviluppato quest’anno una trascrizione per organo solo de “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi ed è proprio questo suo ultimo progetto che sta riscuotendo successo. Dopo Zurigo, Basilea e Vienna, l’originale trascrizione è stata salutata da un fragoroso applauso anche dalla platea augustana. Nel programma musicale nella chiesa Madre, tra l’altro, particolarmente apprezzato il “Salve Regina” di Domenico Scarlatti eseguito dal mezzosoprano Nagy. Il maestro Eritreo ha pure eseguito una “Fantasia sul mare” per organo solo, composizione da lui stesso scritta e dedicata esclusivamente alla città di Augusta.

L’evento musicale ha dato modo di mettere in luce le caratteristiche dell’organo settecentesco della chiesa Madre, strumento di grande rilievo storico-artistico, impreziosito dalla interessantissima struttura della pedaliera, a placchette, attualmente pezzo raro e pregiato nella panoramica organistica mondiale.

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Ideatore del doppio concerto “Vox Dei” è stato l’augustano Giovanni Intravaia, che ha promosso l’iniziativa al fine di valorizzare il patrimonio degli organi storici custoditi all’interno delle due chiese. “L’organo, Vox Dei, è lo strumento musicale spirituale per eccellenza – afferma Intravaia – Non a caso la sua collocazione ideale, specie nelle cattedrali romaniche e gotiche, è sempre stata tra cielo e terra: sulla tribuna, sotto il rosone“. “Compito e dovere dell’organista – aggiunge – è quello di riportare le opere d’arte musicali a casa, nella Chiesa, nella liturgia“.


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