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Augusta, i giovani “angeli” Gabriel e Peppe nel presepe popolare allestito a palazzo di città

AUGUSTA – Due presepi in stile popolare per il palazzo di città e per la chiesa di San Domenico. Inaugurati rispettivamente l’8 e il 7 dicembre, sono opera dell’appassionato augustano Fabio Di Grande e nel primo, in particolare, si distingue una dedica dalla forte carica emotiva.

Il presepe visitabile al palazzo municipale, nell’androne accessibile da piazza Duomo, ha per titolo “Adorazione dei pastori all’Eremo Maria SS. Mater Adonai“. Quando lo allestì, per lo scorso Natale, nella chiesa di San Domenico, l’autore volle dedicarlo non solo ai propri familiari, amici e ai concittadini, bensì a don Palmiro Prisutto, relegato per volere della Curia a esercitare il proprio ministero sacerdotale nel santuario dell’Adonai.

È una riproduzione in scala 1:6 dell’antichissimo palmento esistente e visibile presso l’eremo di contrada Gisira. Rispetto all’edizione esposta un anno fa, Di Grande ha introdotto dei nuovi elementi ispirati dal lutto cittadino seguito alla tragedia sulla Siracusa-Catania, occorsa il 6 agosto, in cui hanno perso la vita i giovani augustani Gabriel Fazio e Peppe Armenio (nelle foto di repertorio in copertina).

Gabriel e Giuseppe, due Angeli che rappresentano tutta la loro generazione – scrive Fabio Di Grande, nel presentare questa edizione del suo presepe – rappresentano i nostri figli, sono loro stessi nostri figli, i figli di questa comunità che si è stretta al dolore delle loro famiglie. Dobbiamo fare il possibile affinché simili tragedie non si ripetano, da esse dobbiamo trarne insegnamento e far sì che diventino un monito per noi e per i nostri ragazzi che spesso sono sprezzanti del pericolo e non attribuiscono alla vita il giusto valore che essa merita“.

È il momento di rivalutare la Famiglia, l’unico porto sicuro in cui poterci rifugiare sempre – aggiunge – mettendo in secondo piano i social da cui, molto spesso, traiamo stimoli effimeri e negativi. Nel presepe che state osservando scorgerete quindi due Angeli che pur stazionando ai margini della scena si inseriscono in essa con estrema dolcezza, la osservano e ne divengono parte integrante e indissolubile. Questa scena rappresenta tutti noi, le nostre famiglie, i nostri amici, i nostri cari“.

Un ringraziamento al nostro Sindaco e a tutta l’amministrazione comunale che ha voluto e permesso questo allestimento presepiale – conclude l’autore del presepe – Un ringraziamento particolare ai genitori di Giuseppe e Gabriel che mi hanno concesso l’opportunità di ricordare i loro Angeli, di farne preziosa memoria e di dedicare a loro quest’opera“.

Per quanto concerne l’altro presepe allestito da Di Grande, nella chiesa di San Domenico retta da don Alfio Scapellato, ha per titolo “E nasciu lu Bammineddu… all’ombra di un ulivo“. La scenografia è stata creata già nel 2020 e quest’anno si arricchisce di un “ulivo verde, maestoso”, per citare un passo biblico di Geremia.


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