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Augusta, il Parco archeologico di Leontinoi integra “Megara” nella nuova denominazione

AUGUSTA – Il Parco archeologico regionale di Leontìnoi, istituito nel 2019 con competenza anche sul sito di Megara Hyblaea, cambia denominazione. Con decreto dell’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, infatti, è stata modificata la denominazione, che da oggi sarà “Parco archeologico di Leontìnoi e Mègara”.

Situata nell’attuale territorio comunale di Augusta, nel mezzo della zona industriale, la colonia greca di Megara Hyblaea (vedi foto di copertina) fu fondata da megaresi nel 728 a.C. e venne rasa al suolo due volte, nel 483 a.C. da Gelone, tiranno di Gela, e nel 213 a.C. dai Romani. La necropoli si trova fuori dalle mura, addossata alla cinta più antica. Una delle caratteristiche del sito è che si possono ancora leggere le varie fasi di vita della città, a partire dai resti arcaici cui si sono sovrapposti gli edifici del periodo ellenistico.

La nuova denominazione riconosce la doppia anima del parco – afferma l’assessore regionale Alberto Samonà – e ne identifica in modo completo il suo patrimonio che include sia Leontinoi che la colonia greca di Megara Hyblaea, fondata un anno dopo. La nuova denominazione del Parco, inclusiva delle due città è un modo per restituire dignità ai luoghi e alla storia“.

Le due città antiche, già accomunate nella loro storia, costituiscono – evidenzia il direttore del Parco, Lorenzo Guzzardi – uno dei più ricchi patrimoni culturali e ambientali dell’Isola in cui gli scavi archeologici, a partire dagli anni Cinquanta dello scorso secolo, continuano a riservare sorprese e importanti scoperte, grazie alla collaborazione di varie università italiane e straniere. Megara in particolare avrà presto nella zona del Faro Cantera il suo museo grazie ai lavori appena consegnati che interesseranno tutto il Parco e la cui conclusione è prevista per la fine del prossimo anno“.

Soddisfazione viene espressa dall’Archeoclub sede di Augusta, presieduto da Mariada Pansera, che fin dall’istituzione del Parco ha sostenuto l’opportunità dell’integrazione del nome. “Lo scorso 11 luglio, Archeoclub d’Italia Aps sede di Augusta, a mezzo pec – si legge nella nota stampa diramata – chiedeva all’assessorato regionale Beni culturali e Identità siciliana diretto da Alberto Samonà, che si potesse prendere in considerazione la possibilità di ampliare la denominazione del Parco archeologico di Leontinoi in Parco archeologico di Leontinoi e Megara allo scopo di restituire al sito archeologico di Megara la giusta evidenza storica sottolineando, peraltro, che la stessa richiesta era stata già presentata sia dalla direzione dello stesso parco che dall’amministrazione in carica negli anni compresi tra il 2015 ed il 2020“. “La sede augustana di Archeoclub d’Italia esprime soddisfazione e coglie l’occasione – si conclude nella nota – per ringraziare ancora una volta l’assessore Samonà per l’attenzione che ha sempre dimostrato per il nostro sito archeologico e per l’intero territorio regionale“.

La notizia è accolta con compiacimento anche dall’amministrazione Di Mare. “Con piacere apprendiamo che il dott. Alberto Samonà, assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, ha approvato la nuova denominazione del Parco archeologico di Leontinoi, inserendo anche il sito di Megara Iblea – si legge in un comunicato – Si tratta di una istanza già avanzata negli anni e reiterata con prot. n. 59063 del 17.09.2021 a firma del sindaco Giuseppe Di Mare e dell’assessore alla cultura Giuseppe Carrabino“.

Una legittima aspirazione, quella della nostra città – sottolinea l’assessore comunale Giuseppe Carrabino – in quanto il sito di Megara Iblea è parte integrante con la vasta area archeologica del Leontinoi. Ritengo che a suo tempo sia stata sottovalutata ed oggi, grazie all’assessore Samonà, e a quanti hanno caldeggiato nel tempo questa definizione, si aggiunge un tassello che non è solo pura formalità ma la giusta evidenza dell’antica colonia greca. In questa circostanza non possiamo non esprimere la nostra gratitudine al dott. Lorenzo Guzzardi, direttore del Parco archeologico, che sin dal nostro insediamento è stato privilegiato interlocutore per le esigenze di Megara che a breve sarà interessata da un significativo intervento di riqualificazione, ivi compreso l’antiquarium che è stato oggetto di significativi scavi archeologici“.


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