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Augusta, il “relitto della morte” potrebbe rientrare a febbraio. Genova si offre per la musealizzazione

AUGUSTA – Potrebbe rientrare da Venezia entro il mese di febbraio dopo quasi due anni il “relitto della morte“, il peschereccio che il governo Renzi volle recuperare dai fondali del Canale di Sicilia (vedi foto di copertina, ndr) dopo il tragico affondamento del 18 aprile 2015 nel quale persero la vita diverse centinaia di migranti.

Lo si apprende da una lettera di ringraziamento inviata stamani a mezzo pec dal neo sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, al presidente del consiglio comunale di Genova, giacché il civico consesso del capoluogo ligure ha approvato una mozione per poter ospitare al Museo del mare, anche temporaneamente, il relitto ribattezzato due anni fa “Barca Nostra” dall’artista svizzero (residente in Islanda) Christoph Büchel, il quale, ottenuto un comodato d’uso per un anno dal Comune di Augusta, lo espose come installazione alla 58ª Biennale d’arte di Venezia.

Si ricorderà che a seguito del costoso recupero (22 milioni di euro, secondo fonti di stampa nazionale) effettuato tra maggio e giugno del 2016, trasportato al pontile Nato di Melilli, dove avvenne la pietosa estrazione dei resti umani e dove è rimasto per quasi tre anni, nel 2019 la Presidenza del Consiglio dei ministri autorizzò il Ministero della Difesa a cedere il relitto al Comune di Augusta.

Il Comune intendeva e intende realizzare il progetto “Giardino della memoria” nella chiesa all’aperto di Monte Tauro, come proposto già nell’estate del 2016 dal locale “Comitato 18 aprile” (formato da Cgil, Legambiente e alcuni parroci) e poi condiviso dall’allora amministrazione pentastellata guidata da Cettina Di Pietro e dall’intero Consiglio comunale (che nel 2018 approvò all’unanimità la mozione per musealizzare il barcone ad Augusta).

Ma da quando il Comune di Augusta lo ha affidato all’artista svizzero, per l’esposizione a Venezia da maggio a novembre del 2019, il relitto non ha più fatto ritorno in Sicilia. Si apprende, sempre dalla lettera del neo sindaco di Augusta, dell’esistenza di una “controversia che ha bloccato l’opera sulla banchina dell’arsenale di Venezia“, che “pare stia per risolversi per il meglio” e pertanto il primo cittadino auspica che il relitto “potrà rientrare qui entro febbraio 2021“.

Si è trattato del naufragio più imponente tra quelli registrati nel Mediterraneo in questi anni di disperate migrazioni, solo ventotto persone riuscirono a salvarsi – ha ricordato il consigliere comunale genovese Alberto Pandolfo, primo firmatario della mozione Pd votata anche dalla maggioranza di centrodestra, con una dichiarazione riportata il 21 dicembre scorso da Ansa.it Una immensa tragedia la cui memoria potrà essere conservata e testimoniata, grazie al documento votato oggi il sindaco e la giunta si impegnano ad attivarsi per ospitare il relitto Barca Nostra nell’ambito del Muma – Museo del Mare e soprattutto “delle Migrazioni”, anche per un periodo“.

Giudico il vostro atto un gesto di grande sensibilità, solidarietà e generosità – ha scritto il neo sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare al presidente del consiglio comunale di Genova, Federico Bertorello e, per conoscenza, al sindaco di Genova, Marco Bucci – che ci proponiamo di ricambiare allorché, con il rientro del barcone ad Augusta, realizzeremo il “Giardino della memoria” ed il “Museo dei diritti”. Fortunatamente la controversia che ha bloccato l’opera sulla banchina dell’arsenale di Venezia pare stia per risolversi per il meglio e ci auguriamo che essa potrà rientrare qui entro febbraio 2021“.

Finalmente nell’aprile 2019, anche grazie all’impulso dell’artista Christoph Büchel, il relitto è stato ceduto dal Ministero della Difesa alla Città di Augusta e subito dopo è stato da noi concesso in comodato d’uso per un anno al sig. Büchel per esporre l’opera “Barca Nostra” alla Biennale d’arte di Venezia – ha sottolineato Di Mare nella lettera – La controversia ha sì ritardato il rientro del barcone ad Augusta, ma non ha indebolito l’idea e la volontà del Comitato 18 aprile, degli Organismi sociali, culturali ed artistici, delle Istituzioni scientifiche ed accademiche coinvolte e della nostra Amministrazione, che si realizzi il Museo dei diritti, un museo “diffuso” ed in rete con altre realtà museali, sociali e culturali del Mediterraneo. In questo nostro progetto la disponibilità che ci avete dimostrato approvando la mozione, ci incoraggia e ci induce a ricambiarla, proponendo di stabilire presto stretti rapporti di collaborazione sui temi di comune interesse e principalmente quelli riguardanti le migrazioni e la conservazione della memoria di questo epocale fenomeno“.

 


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