Politica

Augusta, impianti pubblicitari abusivi, è scontro politico in attesa di un piano regolatore

AUGUSTA – “Passeggiando per le strade della nostra città non è raro trovare degli impianti pubblicitari da un giorno all’altro montati e/o coperti dagli avvisi del Comune che ne dichiarano la non autorizzazione per un solo giorno perché rimpiazzati subito con nuovi manifesti senza che chi deve far rispettare la legge proceda a farlo. Eppure quegli impianti sono lì da anni, continuano non solo a restarci, ma a anche a ospitare campagne pubblicitarie e di comunicazione per il resto dell’anno con lauto guadagno di chi li gestisce“. Lo rileva il consigliere comunale di “#perAugusta” Giuseppe Di Mare, riaprendo la questione su numerosi impianti pubblicitari (cosiddetti “sei per tre”), ad oggi, dopo quattro anni, irrisolta dall’amministrazione Di Pietro.

Solo pochi giorni fa avevo denunciato attraverso un video sulla mia pagina Facebook la richiesta di un imprenditore della città di effettuare a sue spese la manutenzione gratuita su un impianto che sta cadendo a pezzi – aggiunge Di Mare – Richiesta che, da anni, non riceve risposta e rimane tra le carte che prendono polvere sulle scrivanie del Comune. Dall’altra parte però proliferano gli impianti abusivi, sotto lo sguardo assente dell’amministrazione cittadina, che come massimo segno di vitalità ogni tanto segnala la non conformità coprendo qualche campagna pubblicitaria, salvo tornare a sonnecchiare e lasciare che ogni cosa scorra in questo Far West senza un intervento regolatorio serio, capace ed efficace a volte anche estremo“.

Un atteggiamento che non possiamo tollerare ancora e su cui chiediamo urgenti interventi – auspica il consigliere d’opposizione – cioè la rimozione di tutti gli impianti abusivi e l’aggiornamento del Piano regolatore degli impianti pubblicitari“.

Il sindaco Cettina Di Pietro, nei giorni scorsi, in replica al suddetto video-denuncia pubblicato dal consigliere Di Mare, ha affermato che il “Piano delle affissioni, che fissa parametri e numero di impianti pubblicitari autorizzati nel territorio comunale, è un “atto che viene predisposto dall’ufficio Urbanistica e portato in Consiglio comunale“, motivando i ritardi nella predisposizione con il fatto che “per oltre un anno l’ufficio Urbanistica è rimasto privo di un responsabile di settore (…) legittimamente in malattia“.

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Trattandosi, a suo dire, di una “vicenda annosa” e di una “procedura che non è stata mai conclusa“, il sindaco Di Pietro ha fatto sapere che ha emesso una nota in merito il 29 marzo, a un mese dal crollo di porzioni del muro di cinta, con cartelloni annessi, dell’ex campo sportivo “Fontana” per il maltempo del 23-24 febbraio. Gli impianti pubblicitari lungo i muri perimetrali sarebbero tutti abusivi poiché “è un’area Sin dal 2000 (…), in quell’area non si poteva fare niente, neanche la cartellonistica“. Ma gli impianti pubblicitari sono rimasti lì per anni fino al crollo di alcuni.

Il primo cittadino ha informato che “i soggetti che abusivamente hanno installato dei nuovi impianti sono stati già diffidati e multati” e ha fatto sapere infine che, nella medesima nota del 29 marzo, ha “dato mandato agli uffici” di competenza “di prevedere un nuovo Piano della affissioni, di intimare ai soggetti non autorizzati di rimuovere i cartelloni“.

(Foto di copertina: generica)


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