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Augusta, incontri con i medici dell’ospedale all’associazione “Umberto I”, domani relatori Trombatore, Prestia e Rapisarda

AUGUSTA – L’associazione filantropica liberale “Umberto I”, presieduta da Mimmo Di Franco, organizza un ciclo di incontri pubblici con i medici dell’ospedale “Muscatello” di Augusta (nella foto di repertorio in evidenza) nel corso dei quali, partendo dalla trattazione di specifiche tematiche di interesse generale, i responsabili delle diverse Unità operative illustreranno le tipologie di prestazioni sanitarie che ciascun Reparto dell’Ospedale garantisce.

Il primo incontro si terrà venerdì 3 maggio alle ore 18 nella sede dell’associazione in via Principe Umberto 128-130. Ad introdurre i lavori sarà il dott. Giovanni Trombatore, direttore del Dipartimento dell’Area chirurgica dell’Asp di Siracusa.

Il dott. Stefano Prestia, responsabile dell’Unità operativa di Gastroenterologia dell’Ospedale di Augusta, parlerà del ruolo dell’endoscopista nella diagnosi precoce dei tumori del colon, forma tumorale molto frequente che si può prevenire o guarire se diagnosticata tempestivamente. Un programma regionale di screening della popolazione prevede l’esame della ricerca del sangue occulto nelle feci ogni 2 anni nei soggetti di età superiore ai 50 anni. Se il test risulta positivo è necessario sottoporsi ad una colonscopia, esame standard per la diagnosi di tumore del colon retto.

Il dott. Cristian Rapisarda, responsabile del Reparto di Chirurgia dell’Ospedale di Augusta, tratterà la terapia chirurgica della calcolosi colecisto-coledocica. Questa patologia è caratterizzata dalla formazione di calcoli all’interno della colecisti che possono determinare una colica biliare caratterizzata da dolore ad insorgenza improvvisa, piuttosto intenso, localizzato nella parte alta dell’addome, irradiato verso il fianco destro e il dorso. La migrazione dei calcoli nel coledoco può causare comparsa di ittero (colorazione gialla della cute), insorgenza di una colangite o di una pancreatite. L’intervento chirurgico viene eseguito, nella maggioranza dei casi in laparoscopia, eseguendo tre piccoli tagli sull’addome e la degenza in ospedale è, di norma, di pochissimi giorni.

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