Augusta, incontro Unitre-Lamba Doria con l’autore di “Matapan, il caso e la colpa”
AUGUSTA – Si è svolta nei giorni scorsi, nella sede dell’Unitre di Augusta, la presentazione del volume Matapan. Il caso e la colpa di Massimo Alfano, edito da Pathos edizioni nel 2024. L’incontro è stato organizzato dalla stessa sezione cittadina dell’Unitre in collaborazione con l’associazione storico-culturale “Lamba Doria” di Siracusa nonché il Comando Marisicilia.
L’iniziativa ha offerto al pubblico un momento di approfondimento dedicato a una delle pagine più discusse della storia navale italiana, la battaglia di Capo Matapan, riletta dall’autore nel contesto della Seconda guerra mondiale attraverso un’analisi che intreccia eventi militari, responsabilità e conseguenze. Il libro propone infatti una riflessione critica che va oltre la ricostruzione dei fatti bellici, interrogandosi sulle scelte compiute e sul passaggio simbolico “dalla grande Marina alla vera Marina”, come indicato nel sottotitolo dell’opera.
Nel corso della serata, è stato evidenziato il valore divulgativo del lavoro di Alfano, storico di marina e pittura navale, presidente e curatore del Museo civico navale di Carmagnola (Torino), capace di stimolare una lettura consapevole e critica della storia navale italiana, con particolare attenzione alle fonti e al contesto umano e storico in cui maturarono le scelte analizzate.
L’incontro, moderato dalla vicepresidente dell’Unitre di Augusta, Anna Lucia Daniele, è stato aperto dai saluti istituzionali del sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare e del capo di stato maggiore di Marisicilia, Tiziano Garrapa. Non sono mancati gli interventi dei presidenti dei due sodalizi culturali promotori, Salvo Cannavà per l’Unitre e Alberto Moscuzza per la “Lamba Doria”.
A dialogare con l’autore è stato il referente locale della “Lamba Doria”, Francesco Paci. Particolare apprezzamento ha suscitato l’intervento a margine di Alessandra Bertini, nipote di Armando Gori comandante dell’unità navale motosilurante MAS 15 nell’impresa di Premuda, che con una testimonianza personale e familiare ha aggiunto una dimensione umana ed emotiva all’incontro, collegando la grande storia alle vicende individuali.





















