Politica

Augusta, interrogazione su sversamento di gasolio in rada. Cinque consiglieri: “Incidente gravissimo, sminuire non è soluzione”

AUGUSTA – Cinque consiglieri comunali appartenenti a due dei tre gruppi di opposizione, e segnatamente Pippo Gulino, Giuseppe Assenza, Milena Contento, Peppe Montalto e Giancarlo Triberio, fanno sapere attraverso una nota congiunta di aver presentato una “interrogazione urgente” agli assessori comunali all’Ambiente e alle Politiche portuali sullo sversamento di gasolio nella rada megarese verificatosi nella notte tra il 2 e il 3 febbraio scorsi, esprimendo “forte preoccupazione” per l’accaduto, con l’intento di “chiarire la reale situazione al fine di valutare progetti validi di recupero e tutela nonché di visione del prossimo futuro“.

Nella notte fra il 2 e il 3 febbraio, durante un’attività di carico-scarico presso il deposito Maxcom – ricordano i cinque consiglieri comunali – il nostro territorio è stato interessato da un gravissimo incidente di sversamento di gasolio le cui ripercussioni si mostrano, ahimè palesi, sia nelle acque del porto che nell’aria rimasta a lungo irrespirabile come evidenziato anche dalle tantissime segnalazioni da parte dei cittadini sul sistema Nose“.

Invece delle attese manifestazioni di legittimo sdegno e di stigmatizzazione dell’accaduto, in città, da parte dell’amministrazione, risuonano, seppur doverose, soltanto parole di ringraziamento per tutti quelli “che si stanno adoperando per limitare i danni” di quello che, così, sembrerebbe voler essere derubricato come semplice e banale incidente anche se si rileva che “non era mai successo!” – sottolineano i cinque consiglieri d’opposizione, riferendosi pur non citandolo al sopralluogo in diretta social del sindaco Giuseppe Di Mare – quando, invece, la necessità di attivare le procedure di bonifica ne rivela la reale gravità accentuata dall’immediata vicinanza al centro abitato“.

Sminuire, se non addirittura provare ad ignorare la gravità di un problema non si rivela mai una soluzione valida a lungo termine, come ci ricordano oggi le immagini della foce del Mulinello – aggiungono – deturpato dalla possibile presenza di idrocarburi che sembrerebbe essere collegata allo sversamento in oggetto, le cui conseguenze nel tempo e nei luoghi a noi cari non sono state ancora adeguatamente analizzate“.

Si vada oltre i semplici ringraziamenti – concludono – e non soddisfa più richiedere di potenziamento del sistema delle centraline che sembra solamente una operazione per distrarre dalla concretezza del problema che esige, invece, soluzioni concrete e prese di posizioni chiare e non più ambigue a tutela di un territorio già martoriato e le cui conseguenze ricadono direttamente, e senza sconti, su tutti i cittadini“.

(Nella foto di repertorio in copertina: operazioni di bonifica del 5 febbraio a seguito dello sversamento in mare di gasolio)

 


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