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Augusta, laboratori di cittadinanza globale a scuola

AUGUSTA – Si sono svolti al “Ruiz” nel mese di marzo “laboratori di cittadinanza globale, sviluppo sostenibile ed educazione interculturale”, condotti dai volontari di Intercultura del centro locale di Augusta. L’istituto superiore di via Catania figura tra le cento scuole italiane per realizzare il progetto “Ci sei lab“, finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, basato sulla partecipazione e sullo scambio di esperienze, sulla cultura del volontariato e sul protagonismo dei giovani come attori del cambiamento.

Intercultura è un’associazione di volontariato senza scopo di lucro fondata nel 1955, presente in 158 città italiane e in oltre 60 Paesi di tutti i continenti, che organizza e finanzia attraverso borse di studio programmi di mobilità scolastica internazionale, laboratori per le classi e corsi di formazione per docenti e dirigenti scolastici, coinvolgendo ogni anno migliaia di studenti, famiglie, scuole e volontari di tutto il mondo.

Come rende noto l’associazione, “Ci sei lab” permette di aprire alle dimensioni interculturale e globale quei contenuti, già previsti dalle linee guida sull’Educazione civica, orientati alla promozione dello sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. In particolare si fa riferimento all’Obiettivo 4.7: fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e alla necessità di “promuovere l’educazione allo sviluppo sostenibile anche tramite un’educazione ai diritti umani, alla parità di genere, alla promozione di una cultura pacifica e non violenta, alla cittadinanza globale e alla valorizzazione delle diversità culturali”.

Quale primo laboratorio (nel collage di copertina, in alto), gli studenti della classe 3ªA Turismo hanno riflettuto sul tema dell’educazione interculturale con un laboratorio dal titolo “Linguaggi che uniscono“. Guidati dalla docente del “Ruiz” Stefania Anfuso, dalla presidente del centro locale di Intercultura Augusta, Brigida Stano, dalla volontaria Giulia Giustini e dallo studente Gianmarco Cianci, rientrato dallo scambio annuale in Colombia, gli alunni si sono confrontati sul plurilinguismo quale ricchezza e su come le parole possano costruire ponti ma anche muri, possano essere pietre e ferire, soprattutto sui social.

Il secondo laboratorio (nel collage di copertina, in basso) si è svolto nella classe 3ªB del Liceo delle Scienze applicate, che ha infatti partecipato al modulo laboratoriale “Culture mobili“. Presenti la docente Cettina Baffo, Brigida Stano, Alessandro Monticchio, studente rientrato dallo scambio annuale in Vermont, e la responsabile Intercultura per Sicilia e Calabria Sud, Clelia Scalisi. Gli studenti hanno affrontato le questioni cruciali insite nelle relazioni interculturali, su tutte come sia necessario evitare di cadere nelle trappole cognitive del pregiudizio e dello stereotipo, come rispettare la diversità per arrivare alla costruzione della pace, tanto nei rapporti interpersonali quanto nei territori in conflitto.

Alla conclusione dei due laboratori, gli studenti divisi in gruppi hanno elaborato delle card digitali visibili sulla gallery del sito web ciseilab.it. Tutte le riflessioni emerse dai laboratori confluiranno in un evento rivolto ai “giovani cittadini del mondo”, che sarà il tassello finale del progetto “Ci sei lab”. Si terrà in occasione del Festival dello sviluppo sostenibile promosso da Asvis, l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile nata nel 2016 per promuovere l’Agenda 2030 dell’Onu e di cui Intercultura fa parte.


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