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Augusta, l’appello della Fratres: più giovani donatori e il Centro trasfusionale al “Muscatello” da ampliare

AUGUSTA – Un nuovo direttivo per il quadriennio 2026-2030, numeri delle donazioni in crescita nel primo quadrimestre dell’anno e un doppio appello rivolto al territorio: da un lato il potenziamento logistico e strumentale del Centro trasfusionale dell’ospedale “Muscatello”, dall’altro la necessità di accelerare il ricambio generazionale tra i donatori. È la linea tracciata dal gruppo donatori di sangue Fratres Augusta, che dopo il rinnovo degli organi associativi affida al presidente Luigi Nicosia il punto sullo stato di salute dell’associazione e sulle priorità per il futuro.

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Il nuovo direttivo guiderà la Fratres Augusta fino al 2030. Alla presidenza è stato confermato Luigi Nicosia; suo vice sarà Salvatore Di Fazio, dirigente medico responsabile del Centro trasfusionale del “Muscatello”. Completano il direttivo il segretario Massimiliano Arena, l’amministratore Salvatore Lanteri e i consiglieri Gianfranco Di Bono, Noemi Giardina e Marco Patti, questi ultimi due nuovi ingressi.

Il rinnovo arriva in una fase di consolidamento per l’associazione, che nei primi quattro mesi del 2026 registra un andamento delle raccolte superiore agli anni precedenti. Nel primo trimestre, tra gennaio e marzo, la Fratres Augusta ha raccolto complessivamente 558 sacche, di cui 433 di sangue intero e 125 aferesi. Nello stesso periodo sono state inoltre registrate 37 prime donazioni, dato ritenuto particolarmente significativo dall’associazione perché indicativo della capacità di attrarre nuovi donatori. Ad aprile, il dato si è ulteriormente rafforzato con altre 195 sacche raccolte, portando il totale del primo quadrimestre a 753 unità.

Numeri che confermano la solidità dell’attività di raccolta e il ruolo ormai strutturale della Fratres nel sistema sanitario locale, in stretta integrazione con il Centro trasfusionale del “Muscatello” e con il reparto ospedaliero di Ematologia. Un raccordo che, sottolinea l’associazione, consente di rispondere in modo diretto e costante al fabbisogno di sangue del territorio, a partire dai pazienti oncoematologici. “Non è solo una donazione, è un legame invisibile che tiene unita la città“, osserva il presidente Luigi Nicosia, che definisce la Fratres Augusta una realtà “colonna portante del territorio“, oggi però chiamata a misurarsi con due esigenze ormai non più rinviabili.

La prima riguarda il ricambio generazionale. Il progressivo invecchiamento della platea dei donatori impone infatti un ampliamento della base, soprattutto nella fascia più giovane della popolazione. La donazione è consentita tra i 18 e i 60 anni, con possibilità di proseguire fino ai 65 per i donatori periodici, rendendo necessario il costante ingresso di nuove leve.

Il futuro della donazione passa inevitabilmente dai giovani“, è il messaggio rilanciato dalla Fratres Augusta, che individua proprio nel coinvolgimento delle nuove generazioni la sfida principale dei prossimi anni. L’obiettivo, riferisce Nicosia, è trasformare i più giovani “da spettatori a protagonisti“, superando diffidenze e timori attraverso una più ampia attività di sensibilizzazione.

Il secondo nodo riguarda invece la struttura sanitaria di supporto. Se il centro raccolta Fratres di via Gramsci, alla Borgata, rappresenta oggi una sede moderna e funzionale per le due raccolte domenicali programmate, l’associazione richiama la necessità di un rafforzamento logistico e strumentale del Centro trasfusionale dell’ospedale “Muscatello”, dove è possibile donare sangue intero o plasma ogni giorno.

Ad oggi, la professionalità e il cuore del personale sanitario riescono a sopperire a limiti strutturali evidenti: gli spazi attuali sono ormai troppo stretti per contenere il grande cuore dei donatori di Augusta“, osserva Nicosia. Da qui l’appello, indirettamente ai vertici dell’Asp di Siracusa, a un adeguamento della struttura ospedaliera, ritenuto necessario non soltanto sotto il profilo organizzativo, ma anche per rendere più efficiente e confortevole l’esperienza della donazione. “Una struttura più moderna e funzionale non sarebbe solo un miglioramento logistico, ma un trampolino per accogliere ancora più donatori“, aggiunge il presidente della Fratres.

L’associazione ribadisce infine la necessità di mantenere alta la partecipazione dei cittadini, ricordando che è possibile donare sangue intero o plasma ogni giorno al Centro trasfusionale dell’ospedale “Muscatello” e nelle domeniche calendarizzate nella sede Fratres di via Gramsci 15-17.

Il sangue è un dono che non si può fabbricare in laboratorio. Dipende da noi“, conclude Nicosia. “E i giovani sono i nuovi custodi di questo immenso patrimonio di vita“, ribadisce.

(Nella foto di copertina: nuovi componenti del direttivo insieme ad alcuni volontari della Fratres di Augusta)


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