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Augusta, l’ex ministra Azzolina al liceo. Su scuola e pandemia: “Perfino il calendario deciso da Regioni”

AUGUSTA – La deputata pentastellata Lucia Azzolina, ministro dell’Istruzione nel governo Conte bis, è stata ospite stamani del Liceo “Megara”, alla presenza del dirigente scolastico Renato Santoro, e ha parlato sul generico tema “La scuola” agli studenti degli indirizzi in cui è articolato il liceo, cioè classico, scientifico, scienze umane e linguistico. Le quinte liceali e le rappresentanze degli altri istituti cittadini hanno ascoltato Lucia Azzolina in presenza, nell’auditorium comunale “Giuseppe Amato”, mentre i liceali delle altre classi hanno seguito la conferenza all’interno delle proprie aule, sulla Lim (Lavagna interattiva multimediale).

La presenza in Augusta, proprio al “Megara”, di Lucia Azzolina, siciliana di Floridia, è stata propiziata dai buoni uffici di Adelaide Scacco, docente di filosofia nel liceo, che fu docente di filosofia e storia, oltre vent’anni fa, quando l’Azzolina frequentava l’ultimo anno delle superiori, prima di iscriversi al corso di Filosofia all’interno del dipartimento umanistico dell’Università di Catania. Dopo il corso quinquennale, comprendente la laurea triennale e quella specialistica, l’Azzolina frequentò la scuola di specializzazione all’insegnamento secondario chiamata Ssis, oggi non più esistente, e, dopo il conseguimento del titolo, si trasferì in provincia di La Spezia per insegnare.

Successivamente si laureò in Giurisprudenza all’Università di Pavia ed entrò come attivista nel Movimento 5 stelle fondato da Grillo e Casaleggio, grazie al quale nel marzo 2018 fu eletta alla Camera dei deputati. Nel settembre 2019 è stata nominata sottosegretario di Stato al Miur e nel gennaio 2020 hanno avuto inizio i suoi tredici mesi da ministro. In merito alla carriera nella scuola, avendo partecipato (da deputato) al concorso presidi bandito nel novembre 2017, si è vista assegnare nell’estate 2021 il ruolo di dirigente scolastico in un istituto di Siracusa, ma ha continuato a mantenere l’aspettativa per il ruolo di parlamentare. Il cursus honorum dell’ex ministro è stato ricordato dalla docente Scacco, a sua volta ringraziata dall’Azzolina perché, grazie alla docente, aveva potuto avere una decina di libri in prestito. “Ho sempre amato lo studio”, ha ricordato la deputata.

Parlando di autonomia scolastica, Azzolina ha precisato che, pur essendo stata prevista in Costituzione, l’autonomia non sarebbe ancora pienamente applicata, non solo per gli ostacoli burocratici, ma anche per una serie di stratificazioni e di competenze trasversali. Rivolta ai ragazzi, in merito alla situazione della scuola italiana durante la pandemia, limitatamente all’anno di sua competenza ministeriale, ha detto: “Probabilmente, durante la pandemia, voi avete sentito dire che il ministro ha chiuso la tale scuola. Ebbene, in Italia, il ministro non ha questo potere. Ce l’ha il sindaco, ce l’ha il presidente della Regione, non il ministro. Persino il calendario scolastico è deciso dalle Regioni, non dal Ministero“.

Concetti già espressi in un’intervista rilasciata a Open.online, quando, pochi giorni dopo la fine del suo mandato di ministro, rispose anche sui banchi a rotelle in questo modo: “D’estate lavoravamo al metro di distanza, su indicazione del Cts. Gli scienziati ci dicevano: “Se volete aprire le scuole a settembre, dovete mettere i banchi a un metro di distanza”. Io me li ricordo i presidi che iniziavano a costruirsi i banchi monoposto da soli. Non sono soldi sprecati perché quegli investimenti in edilizia leggera e arredo scolastico resteranno anche quando la pandemia sarà finita. I banchi a rotelle, poi, sono usati nelle scuole all’avanguardia di tutta Europa“.


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