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Augusta, Museo della Piazzaforte torna visitabile dopo quasi un anno, nel giorno di Tusa. Nuovi cimeli nella collezione

AUGUSTA – Il Museo della Piazzaforte del Comune di Augusta tornerà visitabile nella giornata di domani, mercoledì 10 marzo, a quasi un anno dalla chiusura, da quando cioè i luoghi della cultura sono stati chiusi per la prima volta a mezzo Dpcm ai fini del contenimento sanitario della pandemia.

L’occasione è la “Giornata dei beni culturali siciliani“, nella giornata visitabili gratuitamente, iniziativa che il presidente della Regione, Nello Musumeci, da assessore ad interim, istituì nella data del 10 marzo di ogni anno per ricordare il compianto Sebastiano Tusa. L’illustre archeologo palermitano, nominato assessore regionale dei Beni culturali nell’aprile del 2018, perse la vita in un tragico incidente aereo in Etiopia il 10 marzo dell’anno successivo.

Il Comune di Augusta ha aderito all’iniziativa, garantendo l’apertura straordinaria dell’unico museo cittadino, fruibile grazie alla gestione nel tempo a titolo di volontariato da parte del comitato di direzione, per la giornata del 10 marzo dalle ore 10 alle 12 e dalle 17 alle 20. L’accesso, come noto, insiste sull’androne di ingresso del palazzo di città, lato piazza Duomo.

Una occasione da non perdere che permetterà ai visitatori di poter ammirare le nuove acquisizioni che sono già state in parte presentate lo scorso sabato in occasione dell’evento “Marzo al Museo della Piazzaforte”“, afferma l’assessore comunale alla Cultura, Giuseppe Carrabino in riferimento all’iniziativa tenuta lo scorso sabato 6 marzo, a porte chiuse in osservanza del primo Dpcm anti-Covid firmato Draghi, insieme al direttore Antonello Forestiere.

In quella occasione, dinanzi alle porte aperte del Museo ma con l’accesso interdetto da candelieri con cordone amaranto, assessore alla Cultura e direttore del Museo hanno dato vita a un primo evento originariamente previsto per la cittadinanza ma infine riservato alla stampa. L’ente museale ha formalmente ricevuto la donazione di un significativo documento di proprietà del Comune: si tratta della lettera vergata a mano dal triestino Stanislao Rustia, uno dei superstiti del piroscafo Conte Rosso, silurato e affondato il 24 maggio 1941 al largo di Capo Murro di Porco (Siracusa), superstiti tornati ad Augusta in visita il 24 maggio 1984. Nella lettera, del 25 maggio 1981, vengono formulati i più calorosi ringraziamenti alla città che accolse e ospitò i naufraghi, che si sentirono da questa quasi adottati. La donazione ha voluto suggellare l’80° anniversario della tragedia dell’affondamento che cade quest’anno.

L’assessore Carrabino ha anche consegnato al direttore del Museo alcuni altri cimeli, ceduti diversi anni fa al Comune dal cav. Tommaso Cantone, che appena ragazzo, il 12 luglio 1943, sventolò dalla costa un drappo bianco in segno di resa verso le navi inglesi che dal largo sparavano verso terra. Sono stati consegnati il drappo originale e il Diploma di Cavaliere della Repubblica (vedi foto di copertina, ndr) conferito molti anni dopo al Cantone.

Grazie al lavoro di Sebastiano Tusa è stato tracciato un nuovo percorso che abbiamo fatto nostro. Un percorso di studio e di conoscenza che, se affiancato da un progetto di valorizzazione, potrà permettere un rilancio del nostro patrimonio materiale e intangibile – aggiunge l’assessore Carrabino – Crediamo fermamente sul potenziale della nostra città e del territorio, ecco perché abbiamo avviato una capillare azione per restituire dignità innanzitutto alle istituzioni culturali, al Museo, alla biblioteca e all’archivio e proseguire con i siti storico, artistici, archeologici e naturalistici. Ogni pietra racconta secoli di storie e noi abbiamo il dovere di tornare a far parlare le mute pietre della nostra Augusta“.


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